In breve. Novità per l’accumulo di calore. Acciaierie d’Italia vira sull’idrogeno
Pubblicato lo studio Enea sul nuovo sistema compatto in grado di accumulare calore da energia termica ed elettrica in materiali a basso costo. Anche l’industria italiana entra in H2Loop.
Un nuovo sistema compatto per accumulare calore
Un nuovo sistema compatto
in grado di accumulare calore da energia termica ed elettrica in materiali a basso costo facilmente reperibili, per poi riutilizzarlo in applicazioni industriali e per la produzione di elettricità. Lo sta sviluppando l’Enea. I primi risultati della sperimentazione, informa l’Agenzia, sono stati pubblicati sulla rivista “Energies” e potrebbero aprire la strada a impieghi promettenti come lo stoccaggio di elettricità rinnovabile in eccesso (per garantire la stabilità della rete elettrica), la fornitura di calore all’industria e il riscaldamento/teleriscaldamento residenziale. Il modulo di accumulo è stato installato sull’impianto sperimentale Ates (Advanced thermal energy storage system), per condurre test in condizioni analoghe a quelle attese negli impianti industriali.
Acciaierie d’Italia partner di H2Loop
Acciaierie d’Italia, società in amministrazione straordinaria, ha concluso il kick-off meeting del progetto europeo H2Loop, dedicato allo sviluppo di soluzioni innovative per la produzione sostenibile di idrogeno e la decarbonizzazione del settore siderurgico. I lavori si sono svolti nel centro di ricerca e sviluppo dello stabilimento di Taranto. L’iniziativa è cofinanziata dalla Commissione europea nell’ambito del programma Rfcs - Big Ticket, spiega una nota, e vede l’ex Ilva tra i partner principali insieme a Vdeh-Betriebsforschungsinstitut (Bfi), centro di ricerca tedesco, Rouge H2 Engineering, azienda austriaca sviluppatrice della tecnologia oggetto di studio, e il Politecnico di Torino, istituzione accademica di riferimento nel campo dell’ingegneria.

