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In breve. L’UniPadova studia la salute del Pianeta e altre notizie

where Padova when Mer, 23/07/2025 who roberto

L’ateneo veneto utilizza la teoria della “costruzione della nicchia” per capire l’impatto ambientale dell’uomo. Eni e Khazna Data Centers insieme per un super campus AI in Lombardia. L’Enea elimina i microinquinanti con la luce ultravioletta.

L’UniPadova e la salute planetaria
Uno studio condotto dall’Universitàenea.jpg di Padova esamina come le modifiche ambientali provocate dalle attività umane e le nuove pressioni ecologiche influenzino la nostra salute e il pianeta, utilizzando la teoria della “costruzione della nicchia”. Le ricercatrici e i ricercatori hanno applicato questa teoria per esaminare come gli esseri umani, modificando l’ambiente naturale, influenzino anche le condizioni ecologiche e sociali in cui vivono. “Viviamo in una nicchia industrializzata, un ambiente creato dagli esseri umani che, pur apportando benefici, sta generando nuove vulnerabilità e può essere maladattativo”, spiega Sofia Belardinelli, prima autrice dello studio. La ricerca è intitolata “Evolutionary epidemiology: a look ahead at human non-communicable diseases through a niche construction approach”, è stata pubblicata su BioScience e coordinata dal dipartimento di Biologia dell’ateneo veneto.
 
L’intelligenza artificiale
Khazna Data Centers, società di infrastrutture digitali hyperscale, ed Eni, player dell’energia integrata, hanno sottoscritto un accordo finalizzato allo sviluppo di un AI data center campus con capacità It complessiva di 500 MW, nella raffineria di Ferrera Erbognone (Pavia). Il campus sarà alimentato da blue power, fornito da Eni, una fonte di energia elettrica a basse emissioni, prodotta da una nuova centrale a gas naturale ad alta efficienza, progettata per catturare le emissioni di CO2 e il loro conferimento presso l’hub ccs di Ravenna. Tali caratteristiche distintive creano una sinergia inedita in Italia tra energia decarbonizzata e lo sviluppo di data center. Il progetto, le cui attività di sviluppo sono già in corso, si inquadra nella partnership strategica tra Italia ed Emirati Arabi Uniti avviata a febbraio 2025 e che punta a raggiungere una capacità It complessiva fino a 1 GW in Italia.
 
L’Enea e le acque reflue
L’Enea sta mettendo a punto una tecnologia a luce ultravioletta (Uv) per depurare le acque reflue dei depuratori da diverse tipologie di contaminanti come microinquinanti emergenti, azoto, fosforo e batteri patogeni. L’innovazione farà parte di un sistema composto da diverse soluzioni hi-tech, realizzate nell’ambito del progetto Intech4water finanziato dalla regione Emilia Romagna, che coinvolge un ampio partenariato guidato dall’Università di Ferrara, con la partecipazione di partner industriali come Hera con il depuratore della stessa Ferrara.

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