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Enea e Acea creano un software per gestire i rischi degli eventi meteo più estremi

where Roma when Lun, 14/03/2016 who redazione

Il programma, in corso di sperimentazione, fornisce previsioni del rischio per le infrastrutture energetiche e idriche

È in fase di sperimentazione un software che consente di elaborare e fornire previsioni di rischio per le infrastrutture energetiche e idriche in caso di eventi meteo particolarmente intensi quali nubifragi, alluvioni e frane. Il software di Enea e Acea, che si chiama CIPCast, è stato sviluppato dal Laboratorio analisi e protezione delle infrastrutture critiche dell’Enea e testato nella control room di Acea Distribuzione a Roma. enea-aceasoftwarerischimeteo.jpg

A livello applicativo sono state sviluppate due distinte versioni: una per calcolare l’impatto delle precipitazioni sulle reti di distribuzione dell’energia elettrica e una per gestire al meglio gli eventi legati al Giubileo in ogni singola area della Capitale.
Nato dall’esigenza di affrontare eventi meteorologici sempre più frequenti, intensi e caratterizzati da maggior pericolosità in un contesto urbano, il software CIPCast integra dati geospaziali, previsioni meteo fino a 1 ora (nowcasting) e a breve-medio termine con informazioni sull’assetto idrogeologico e sulla ricorrenza di eventi sismici e di altri eventi naturali di rilievo.

Tra il 2010 e i primi mesi del 2015 in Italia sono stati 43 i giorni di blackout elettrici a causa del maltempo. Tra il 2013 e il 2014 si sono verificati ben cinque casi di allagamenti in vaste aree del territorio comunale, tutti episodi legati alle forti piogge concentrate nell’arco di pochissime ore. Sempre a Roma, in poco più di cinque anni di monitoraggio (da ottobre 2010 a tutto il 2015), sono stati 15 gli eventi estremi registrati sulla mappa del rischio climatico e 24 i giorni di stop a metropolitane e treni urbani a causa delle piogge intense.

Il sistema che l’Enea sta collaudando e che verrà presto esteso al controllo della rete idrica di ATO2 rientra nell’ambito del progetto RoMA (Resilience enhancement of Metropolitan Areas) finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Questo progetto prende ispirazione dalle tecnologie sviluppate nel progetto europeo CIPRNet (Critical Infrastructure Preparedness and Resilience Research Network) per i Centri di competenza per l’analisi del rischio delle infrastrutture critiche in Europa, che forniranno 24 ore su 24 l’analisi del rischio delle infrastrutture critiche con una previsione da poche ore fino a qualche giorno. Il sistema consentirà, come quello in fase di sperimentazione a Roma, di dare indicazioni a Protezione Civile ed Enti Locali per strategie e azioni da mettere in campo per ridurre l’impatto degli eventi meteo e ripristinare efficacemente i servizi. Allo studio, quindi, nuove risposte tecnologiche per aumentare la capacità di reazione delle città a situazioni di crisi, migliorandone dunque la resilienza.

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