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L’Enea rivoluziona il nucleare. Così i combustibili circolari tagliano le scorie

where Roma when Mer, 11/02/2026 who roberto

Nell’ambito del progetto Fredmans procede lo sviluppo di combustibili atomici pronti al riutilizzo. E il settore si apre ai principi dell’economia circolare.

Un passo verso un settore atomicoorganizzazione-fredmans.jpg più sostenibile. L’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) sta sviluppando combustibili nucleari pronti al riutilizzo nell’ambito del progetto europeo Fredmans, con l’obiettivo di ridurre significativamente la quantità di scorie da gestire e applicare i principi dell’economia circolare nel nucleare. La novità è doppia: materiali di nuova generazione e processi che facilitano recupero e rifabbricazione delle barre di combustibile. Tra questi, i nitruri si distinguono per potenziale maggiore sicurezza, sostenibilità ambientale e costi più contenuti rispetto ai combustibili tradizionali.

Nel centro ricerche Enea di Bologna si sta progettando l’impianto pilota per la produzione di questi nuovi combustibili, che rappresentano un elemento chiave per i futuri sistemi nucleari. La ricerca non si limita alla tecnologia: include formazione specializzata per giovani ricercatori europei, consolidando competenze nel settore.
“L’obiettivo più ampio è creare un contesto sinergico di ricerca teorica e sperimentale per ridefinire il processo di fabbricazione e recupero del combustibile”, afferma Francesco Lodi, responsabile del progetto per l’Agenzia italiana. Insieme alla startup svedese Blykalla, spiega Lodi, l’Enea ha definito il layout di un impianto industriale basato su tecnologie avanzate come manifattura additiva e stampa 3d. I risultati attesi vanno oltre la riduzione dei rifiuti: puntano a rafforzare l’efficienza delle risorse e a costruire una filiera nucleare europea competitiva e allineata con gli obiettivi di transizione ecologica. La sostenibilità del nucleare, conclude l’esperto, passa anche attraverso “professionalità preparate e un’integrazione coerente fra innovazione tecnologica e cultura della circolarità”.
La spinta di Fredmans si inserisce in un contesto di crescente interesse europeo per tecnologie nucleari pulite e competitive, in vista di obiettivi climatici al 2050.

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