Fatevi sotto! Ecco come l’Enea fa scoprire l’Antartide agli studenti
Aperte le iscrizioni alla ventiseiesima edizione di “Adotta una scuola dall’Antartide”. Il personale in missione condividerà esperienze e conoscenze su come si vive e si lavora in un ambiente estremo.
Le scuole di ogni ordine e grado
possono aderire alla ventiseiesima edizione del progetto educativo “Adotta una scuola dall’Antartide” (Ausda). L’iniziativa è promossa dall’Enea in collaborazione con l’unità tecnica Antartide nell’ambito del Programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra). Il programma offre agli studenti l’opportunità di entrare in contatto diretto con le realtà scientifiche e logistiche delle basi italiane in Antartide, attraverso video collegamenti con la stazione costiera Mario Zucchelli, la base italo-francese Concordia e la rompighiaccio Laura Bassi. Durante gli incontri, il personale in missione condividerà esperienze e conoscenze su come si vive e si lavora in un ambiente estremo, evidenziando l’importanza del supporto tecnico-logistico nelle campagne di ricerca.
“Sensibilizzare su ricerca e sostenibilità”
“Ausda rappresenta un’opportunità unica per sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della ricerca scientifica e della sostenibilità ambientale, mostrando loro come l’Italia contribuisca attivamente alla comprensione dei cambiamenti climatici attraverso le sue attività in Antartide”, commenta Elena Campana, responsabile dell’unità tecnica Antartide dell’Enea. Inoltre, per questa edizione, è stato introdotto un concorso rivolto agli studenti degli istituti aderenti alla rete scuole Ausda. Saranno premiati i migliori elaborati nelle categorie artistiche (disegni, fumetti, prodotti multimediali), letterarie (articoli, romanzi, poesie) e tecniche (ricerche scientifiche, progetti digitalizzati). Ogni scuola vincitrice riceverà una targa ricordo e tutti i partecipanti saranno premiati con un gadget “antartico”.
Oltre 50mila studenti coinvolti
Quest’anno, il progetto è entrato a far parte del piano educativo di Roma “Mappa della città educante”. Inoltre, ha esteso la sua portata raggiungendo le scuole italiane all’estero tramite l’iniziativa “Antartide italiana”, promossa dal ministero degli Esteri. Il progetto è stato anche presentato come buona pratica formativa durante la prima conferenza delle scuole italiane all’estero, “Crescere in italiano”, tenutasi al museo Maxxi di Roma, e ha partecipato alle attività educative della conferenza mondiale sul Trattato Antartico (Atcm), ospitata in Italia a luglio.
Dal suo avvio, nel 1999, il progetto ha coinvolto oltre 50mila studenti. “Grazie alle nuove tecnologie di comunicazione, siamo passati dai circa 250 studenti della prima edizione agli oltre 4.500 dell’ultima”, ha commentato Riccardo Scipinotti, responsabile del servizio Rapporti istituzionali, ambiente, promozione e formazione di Enea-Uta. “Ausda rappresenta da sempre un modello formativo sperimentale sia nel metodo di insegnamento che di apprendimento, anche grazie all’impiego di strumenti di comunicazione innovativi. L’obiettivo più ambizioso rimane stimolare nelle nuove generazioni il cambiamento culturale necessario per acquisire uno stile di vita rispettoso dell’ambiente”, ha concluso Scipinotti.
Le scuole interessate possono inviare la propria candidatura attraverso il sito ufficiale del progetto: italiantartide.it


