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Fusione nucleare. Così l’Italia diventa full member nel super-laboratorio

where Roma when Gio, 11/12/2025 who roberto

Pichetto e Bernini firmano la lettera d’intento: il nostro Paese entrerà nel Comitato europeo per il nuovo nucleare con Enea e Infn. “È una delle sfide scientifiche più ambiziose del nostro tempo”.

L’Italia entra formalmente ifmif-dones.jpgnel Comitato europeo per la ricerca sulla fusione nucleare. L’adesione allo Steering Committee del progetto International fusion materials irradiation facility - Demo oriented neutronsource (Ifmi-Dones), un’infrastruttura di ricerca strategica per lo sviluppo della fusione nucleare in fase di realizzazione a Granada, in Spagna, è stata resa nota dai ministri dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, e dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. Lo riporta l’agenzia Ansa.
Dando seguito al ruolo svolto negli ultimi anni dall’Italia in qualità di osservatore, i ministri hanno firmato una lettera con la quale hanno comunicato l’intenzione di partecipare al Comitato in qualità di “full member” attraverso gli enti di ricerca Enea e Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare). L’ingresso permetterà al nostro Paese di entrare nelle decisioni strategiche del programma e di contribuire tecnicamente e scientificamente alla costruzione dell’infrastruttura che, nelle intenzioni, rivestirà un ruolo decisivo per il futuro energetico internazionale.
 
I commenti
“È un passo strategico per il nostro Paese e per l’Europa”, ha affermato Pichetto. “La fusione nucleare è una delle sfide scientifiche più ambiziose del nostro tempo e un pilastro potenziale del sistema energetico del futuro. Partecipare come full member significa rafforzare il contributo della nostra comunità scientifica, valorizzare le eccellenze di Enea e Infn e garantire all’Italia un ruolo centrale: un investimento su conoscenza, innovazione e sicurezza energetica delle prossime generazioni”.
“L’ingresso dell’Italia come membro a pieno titolo nello Steering Committee di Ifmif-Dones rappresenta un passo decisivo per il rafforzamento della nostra presenza nelle grandi infrastrutture di ricerca europee”, ha integrato Bernini. “Con Infn e con Enea”, ha concluso la ministra, “mettiamo in campo competenze scientifiche e tecnologiche di altissimo livello, contribuendo alla costruzione di una delle infrastrutture più avanzate al mondo per lo studio dei materiali destinati alla fusione”.

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ifmif-dones