Guida autonoma, l’Italia accelera coi test Ue e Adiconsum prova il sistema Tesla
Dall’autostrada ai borghi, anche nel nostro Paese partono i test per auto senza mani e bus senza conducenti. L’associazione dei consumatori: tecnologie come l’Fsd sono sicure, green e utili per le persone con mobilità ridotta.
L’Italia accelera sulla mobilità
a guida autonoma: da settembre 2025, la normativa europea permette su alcune autostrade la guida “hands off” (senza mani), primo passo verso l’autonomia avanzata, pur con infrastrutture digitali adeguate. E mentre crescono le sperimentazioni (a Cesena ha debuttato il primo autobus senza conducente per testare servizi di trasporto pubblico, mentre progetti come quello del Politecnico di Milano hanno portato auto autonome su tratti di autostrada aperti al traffico), Adiconsum ha preso parte a una sessione di prova ufficiale del sistema full self driving (Fsd) supervised di Tesla a Roma (nella foto). Si tratta della prima associazione dei consumatori in Italia a testare formalmente questa tecnologia avanzata di guida assistita.
Intelligenza artificiale e visione a 360 gradi
Adiconsum, si legge in una nota, “ha affrontato questa prova con l’obiettivo di valutare direttamente i potenziali benefici e le implicazioni per gli utenti”. Il test si è tenuto in un contesto reale, su strade urbane e percorsi misti. Tecnologie come l’Fsd rappresentano “un’opportunità per l’Europa e per l’Italia: servono a mantenerci al passo con i tempi, competitivi nell’innovazione globale e pronti alla transizione verso una mobilità intelligente e sostenibile”, sottolinea l’associazione. Il sistema - basato su intelligenza artificiale e visione a 360 gradi tramite telecamere - è già utilizzato negli Stati Uniti, in Canada, Cina, Messico, Porto Rico, Australia e Nuova Zelanda, dove i chilometri già percorsi dimostrano la maturità della tecnologia.
I vantaggi
Tra i vantaggi della guida autonoma emersi dal test, l’associazione dei consumatori pone l’accento sulla sicurezza stradale (il sistema Tesla gestisce manovre complesse con precisione, riducendo il rischio di errori umani e di stress alla guida), ma anche sull’accessibilità, essendo potenzialmente utile per persone con mobilità ridotta e anziani, rendendo la guida più inclusiva, sempre sotto supervisione umana. A maggior ragione nei contesti dove il servizio pubblico è limitato, come nei piccoli borghi. Non ultima la sostenibilità: integrato nelle vetture elettriche, Fsd favorisce una mobilità a basse emissioni, con una guida ottimizzata che minimizza i consumi energetici.
Sessanta sindaci pronti alla sperimentazione Ue
Intanto, una rete di sessanta città italiane è pronta a ospitare test diffusi, richiedendo però regole e infrastrutture uniformi. I sindaci - da Milano a Torino fino a Latronico, in provincia di Potenza, unico comune del Sud - hanno aderito alla rete europea per la sperimentazione della guida assistita. Si tratta di un laboratorio diffuso, destinato a ospitare le prime sperimentazioni coordinate a livello Ue. “In Italia abbiamo creato una rete di città europee dove potranno circolare le prime auto a guida autonoma: facciamo in modo che questo progetto diventi realtà”, ha annunciato nell’ottobre scorso a Bruxelles la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in apertura del Patto dei sindaci 2025.
“Auspichiamo che l’approvazione regolatoria arrivi presto anche in Europa, consentendo ai consumatori italiani di beneficiare pienamente di questi progressi”, ha commentato il presidente di Adiconsum Carlo De Masi.


