Intesa Animp-Enea per accelerare sul nuovo nucleare
Firmata la lettera d’intenti tra l’associazione dell’impiantistica e l’Agenzia per le nuove tecnologie. Punto per punto, ecco su che cosa lavoreranno insieme industria e ricerca.
“Promuovere tematiche
e tecnologie nucleari in Italia” ed “esplorare il contributo potenziale” dell’energia atomica “al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e di sicurezza energetica del Paese”, valorizzando “il know-how tecnologico e scientifico nel settore, anche con riguardo alle innovazioni più recenti”. Sono questi gli obiettivi della lettera d’intenti siglata dall’Associazione nazionale di impiantistica industriale (Animp) e il dipartimento Nucleare dell’Enea; la firma è avvenuta in occasione del 31esimo convegno annuale della sezione Componentistica d’impianto dell’Animp tenutosi a Milano e dedicato a “Scenari e trend per la filiera dell’impiantistica industriale italiana”.
Al centro della transizione energetica
La collaborazione si fonda sul riconoscimento del ruolo dell’energia nucleare nella transizione energetica e sulla necessità di coinvolgere la filiera industriale italiana. L’accordo risponde all’interesse emerso dal tessuto associativo di Animp, che riunisce l’intera catena del valore dell’impiantistica industriale, dai general contractor alle pmi specializzate, fino al mondo universitario. Enea metterà a disposizione studi, analisi e attività di ricerca-sviluppo-innovazione nel campo della fissione e della fusione, in un’ottica di trasferimento tecnologico al sistema produttivo. Tra webinar, seminari e iniziative divulgative, si tenterà di colmare il gap informativo e formativo sulle nuove tecnologie nucleari.
In particolare, le imprese Animp possiedono competenze essenziali per lo sviluppo di tecnologie innovative come gli Smr (Small modular reactor, reattori modulari di piccola taglia) e gli Amr (Advanced modular reactor, reattori avanzati, modulari ad alta efficienza in grado – tra l’altro – di riciclare il combustibile esausto proveniente dagli Smr) che possono contribuire non solo alla produzione elettrica, ma anche alla decarbonizzazione del calore di processo e alla produzione di idrogeno in settori industriali ad alta intensità energetica.
I commenti
“La sinergia tra enti di ricerca come Enea, istituzioni pubbliche e la nostra filiera è l’unica via per accelerare il cammino verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile e di transizione energetica, garantendo sicurezza e competitività”, ha evidenziato Marco Villa, presidente di Animp (nella foto). “Il rilancio della ricerca e dell’innovazione nel settore nucleare è un imperativo strategico per l’Italia e per l’Europa”, ha aggiunto Mariano Tarantino, responsabile della divisione Sistemi nucleari per l’energia dell’Enea (nella foto). L’agenzia, ha ricordato Tarantino, “è impegnata in prima linea nella ricerca su fusione e fissione avanzate e la collaborazione con Animp è fondamentale per il trasferimento di queste competenze specialistiche al sistema produttivo”.
Nella foto, la firma dell’accordo (ufficio stampa Enea)

