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Dalla lolla del riso ecco i nuovi nanomateriali per batterie e supercondensatori

where Roma when Mer, 14/01/2026 who roberto

L’Enea, La Sapienza e il Politecnico di Torino hanno individuato un nuovo nanomateriale sostenibile in un sottoprodotto della lavorazione del riso. Le potenziali applicazioni nei veicoli elettrici e nei sistemi di energia rinnovabile.

Un nuovo filone della ricercarisosupercondensatorienea.jpg italiana trasforma la lolla di riso ­- uno scarto della lavorazione del chicco - in materiali nanostrutturati per accumulatori di energia. I risultati emergono da studi congiunti dell’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), l’Università di Roma La Sapienza e il Politecnico di Torino e sono già pubblicati sulle riviste specializzate “Molecules” e “Journal of energy storage”. La lolla, residuo costituito per oltre il 38% da cellulosa, offre un carbonio vegetale abbondante e a basso costo. Dal suo trattamento chimico termico si ottengono aerogel di carbonio ad alta porosità e quantum dots di grafene, nanoparticelle di pochi nanometri.
“I materiali hanno mostrato un’elevata stabilità elettrochimica, consentendo la realizzazione di dispositivi efficienti e di lunga durata”, afferma Annalisa Aurora, ricercatrice dell’Enea. “I quantum dots di grafene si sono rivelati capaci sia di accumulare cariche sia di ospitare ioni di litio”, aggiunge la scienziata, sottolineandone il potenziale per anodi di batterie e componenti di supercondensatori. Gli aerogel di carbonio sono estremamente leggeri e strutturati come una “spugna solida”: oltre il 90% del loro volume è aria, ma la rete di carbonio garantisce conducibilità e stabilità elettrochimica ideali per l’accumulo. I quantum dots di grafene, grazie alla loro dimensione atomica, favoriscono l’accumulo rapido di carica e la diffusione degli ioni, caratteristiche chiave per supercondensatori ad alte prestazioni.
 
Economia circolare
Questa ricerca si inserisce in un più vasto interesse internazionale verso biomasse e rifiuti agricoli come risorse per energia pulita, capaci di ridurre i rifiuti e l’impatto ambientale. Studi paralleli mostrano come materiali derivati dalla lolla possano migliorare le prestazioni elettrochimiche e la durabilità dei dispositivi di immagazzinamento. Il progetto segna un passo avanti nella economia circolare dell’energia: trasformare sottoprodotti agricoli in materiali avanzati potrebbe aprire la strada a batterie e supercondensatori più sostenibili e meno costosi, con applicazioni nei veicoli elettrici e nei sistemi di energia rinnovabile.
 
Maggiori informazioni:
https://www.media.enea.it/comunicati...

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