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Mobilità autonoma per i fragili: a Darfo debutta il prototipo di auto sociale

where Darfo Boario Terme when Mer, 30/07/2025 who roberto

Il Politecnico di Milano presenta un servizio navetta pensato per anziani e persone con ridotta mobilità. Si chiama “Sharing for caring” ed è il primo progetto italiano che unisce intelligenza artificiale e mobilità inclusiva.

Una Fiat 500 elettrica autopolimi.jpga guida autonoma ha percorso per la prima volta, in completa autonomia, le strade di Darfo Boario Terme (Brescia) per accompagnare un anziano in farmacia. È il cuore di “Sharing for caring”, il primo progetto italiano che unisce intelligenza artificiale e mobilità per offrire un servizio navetta pensato per anziani e persone con ridotta mobilità.

L’iniziativa è firmata dal Politecnico di Milano all’interno del Centro nazionale per la mobilità sostenibile (Most), con il sostegno della fondazione Ico Falck, la fondazione Politecnico di Milano e Cisco Italia.
 
Trasporti pubblici insufficienti
Il progetto dimostra che la guida autonoma può diventare uno strumento concreto di inclusione nei piccoli centri, dove il trasporto pubblico è spesso insufficiente. “In un Paese che invecchia è urgente garantire autonomia anche a chi vive in aree marginali”, ha spiegato Sergio Savaresi, responsabile scientifico del progetto. “In questo senso, il nostro robo-caring vuole essere una risposta semplice, ma potente”.
Durante la dimostrazione, il veicolo - equipaggiato con la tecnologia di guida autonoma sviluppata dal gruppo Aida del PoliMi - ha caricato un passeggero e lo ha condotto al punto di interesse previsto, fermandosi autonomamente lungo il tragitto. A bordo, per sicurezza, era presente un operatore secondo quanto previsto dal decreto smart road.
Il progetto è replicabile, a basso impatto ambientale e già pronto per essere esteso ad altri comuni montani o rurali. “È una tecnologia al servizio delle persone, non il contrario”, ha sottolineato Gianmatteo Manghi, ad di Cisco Italia. Tecnologia e design si fondono anche nel linguaggio visivo: l’auto è decorata secondo l’arte giapponese del Kintsugi, che celebra le crepe come valore e rinascita: “Così anche le fragilità possono trasformarsi in risorse”, ha commentato Federico Falck.
 
Foto: ufficio stampa PoliMi

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