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Nucleare: un altro passo avanti per il reattore a fusione made in Italy

where Frascati (Roma) when Mer, 25/02/2026 who roberto

Pronto il primo dei 16 generatori di onde elettromagnetiche per il Dtt in costruzione a Frascati. Investimento complessivo superiore ai 600 milioni. Nascerà così uno dei centri scientifico-tecnologici più avanzati a livello mondiale.

Ha superato i test il primo dei eneanucleare.jpg16 generatori di onde elettromagnetiche (gyrotron) che andranno a comporre il reattore sperimentale 100% italiano Divertor Tokamak Test (Dtt), in costruzione al centro ricerche Enea di Frascati (Roma). Questi dispositivi sono realizzati dalla francese Thales e serviranno a riscaldare il plasma nel reattore, sfruttando il fenomeno per cui gli elettroni che girano nel campo magnetico assorbono energia se colpiti da onde della stessa frequenza. Lo comunica l’Agenzia in una nota.

Le prove hanno pienamente soddisfatto le aspettative di prestazione e sono state condotte in Svizzera nella struttura Falcon dello Swiss Plasma Centre a Losanna. Il risultato è stato possibile anche grazie alla stretta collaborazione con Fusion for Energy (F4e), l’Agenzia europea creata nel 2007 con il compito di contribuire a rendere l’energia da fusione una realtà. Questa collaborazione si è consolidata negli anni, a partire dalla gara congiunta per la fornitura di 16 gyrotron per Dtt e sei per Iter, il programma europeo di Cadarache (Francia), permettendo di sviluppare sinergie tra i due progetti.
 
Romanelli: “Un passo fondamentale”
“Questo traguardo costituisce la prima dimostrazione europea di un gyrotron industriale da 170 GHz e rappresenta un passo fondamentale verso la realizzazione dell’intero sistema di riscaldamento a risonanza ciclotronica elettronica del Dtt”, commenta Francesco Romanelli, presidente del Dtt Scarl. “Oltre al risultato tecnico questo traguardo mette in evidenza una solida catena di fornitura europea in grado di sostenere il futuro delle centrali a fusione nucleare”, aggiunge Romanelli.
 
L’impatto economico e occupazionale
Passi in avanti per il reattore anche a livello logistico: a Frascati sono iniziati i lavori preparatori sugli spazi e sugli edifici del nuovo complesso che lo ospiterà. Le attività rientrano nella fase di realizzazione del sito destinato al progetto “Tokamak hall and new building”, che prevede la costruzione di oltre 150mila metri cubi di nuovi edifici.
Il progetto è promosso da un consorzio che vede la partecipazione di Enea, Eni e numerose università e istituzioni di ricerca italiane. L’iniziativa prevede un investimento complessivo superiore ai 600 milioni di euro e si stima possa generare un impatto economico e occupazionale pari a circa 2 miliardi di euro. Il progetto darà inoltre vita a uno dei centri scientifico-tecnologici più avanzati a livello mondiale.
 
Foto: ufficio stampa Enea

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