Nuovi materiali, design rigenerativo e 3d: il PoliMi per la moda circolare
Inaugurati al campus Bovisa due nuovi laboratori di ricerca per il biodesign. Donatella Sciuto: “Così ridefiniamo processi industriali e di consumo in chiave sostenibile”.
Materiali biofabbricati, design
rigenerativo e tecnologie digitali per la moda sostenibile: il dipartimento di Design del Politecnico di Milano ha inaugurato il B.Lab - Biodesign and materials design for transition lab e il Circular fashion-tech lab, due nuove infrastrutture di ricerca dedicate alla transizione ecologica e digitale dei sistemi produttivi. L’apertura dei due laboratori si inserisce nel quadro delle strategie di sviluppo della ricerca e dell’innovazione dell’ateneo, con un forte orientamento alla sostenibilità, alla transizione digitale e all’impatto sociale.
La rettrice
“Circolarità, rigenerazione, nuovi materiali sono concetti chiave che, se applicati a settori di grande richiamo, quale la moda, possono ridefinire interi processi industriali e di consumo verso una dimensione sostenibile. Sperimentare in questa direzione è per noi essenziale”, commenta Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico di Milano.
Un lascito del Pnrr
Entrambi i laboratori sono stati finanziati nell’ambito dell’iniziativa Mics - Made in Italy circolare e sostenibile, attraverso il progetto Fashion-tech design for circularity (FasT4c), con fondi del Pnrr - NextGenerationEu, e affrontano le sfide legate alla trasformazione dei modelli produttivi contemporanei. I lab sono complementari e mostrano le potenzialità del design lungo il ciclo dell’innovazione, dai materiali alla progettazione e sviluppo dei prodotti. In particolare, si guarda a nuovi materiali a partire da risorse non convenzionali - locali, abbondanti e rinnovabili, rifiuti organici e non, sottoprodotti e flussi di scarto della tecnosfera - attraverso processi di biofabbricazione, approcci Diy (Do it yourself, in italiano fai da te, la filosofia di creare, riparare o personalizzare oggetti e progetti in modo autonomo) e tecniche produttive più tradizionali.
L’infrastruttura milanese è dotata di tecnologie di scansione 3d e digitalizzazione del corpo, sistemi cad 2d e 3d per la progettazione parametrica, stampanti 3d desktop e un braccio robotico collaborativo per la manifattura additiva e il disegno digitale su tessuto.
L’inaugurazione si è tenuta al campus Bovisa Durando, con la presentazione dei due laboratori e dei rispettivi indirizzi di ricerca alla presenza della direttrice del dipartimento di Design, Paola Bertola, e delle referenti scientifiche dei lab Valentina Rognoli e Daria Casciani.
Foto: ufficio stampa PoliMi


