Pitagora, il nuovo supercomputer italiano accelera la corsa alla fusione
Inaugurato al Cineca di Bologna, è finanziato da Eurofusion e gestito in collaborazione con l’Enea. Presenti i ministri Bernini e Pichetto.
Si chiama
Pitagora ed è il nuovo supercomputer interamente dedicato alla ricerca sull’energia da fusione nucleare. È stato inaugurato nei giorni scorsi al Cineca di Casalecchio di Reno (Bologna) grazie al finanziamento del consorzio europeo Eurofusion ed è gestito in collaborazione con l’Enea, in virtù della gara pubblica del 2022 vinta dall’Italia. Obiettivo del bando era la fornitura di un’infrastruttura di supercalcolo destinata alla comunità scientifica di Eurofusion che si occupa della fusione nucleare per la produzione industriale di energia elettrica.
Pitagora è in grado di effettuare circa 27 milioni di miliardi di operazioni al secondo ed è cruciale per accelerare la ricerca, essendo specificamente utilizzato per la simulazione numerica della fisica del plasma e per l’analisi strutturale di materiali avanzati. Il calcolo ad alte prestazioni fornito dal super computer è indispensabile per validare i risultati sperimentali ottenuti da Iter, il progetto internazionale che si propone di realizzare un reattore a fusione nucleare di tipo sperimentale a Caradache, in Francia, e per rendere possibile la progettazione della futura centrale elettrica a fusione Demo.
L’elevata efficienza energetica è un elemento chiave nella progettazione del sistema: Pitagora, infatti, sfrutta la tecnologia di raffreddamento a liquido diretto che permette di dissipare fino al 97% del calore prodotto e garantisce un’efficienza operativa Pue (Power usage effectiveness) attorno a 1.1.
Bernini: “Frontiera promettente”
“La potenza di calcolo di Pitagora ci permette di avvicinare ciò che per decenni è sembrato un traguardo lontano: un’energia pulita e sicura, accessibile a tutti”, ha sottolineato il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, presente all’inaugurazione al pari del titolare dell’Ambiente, Gilberto Pichetto. “La fusione nucleare rappresenta una delle frontiere più promettenti della transizione energetica e con Pitagora potremo accelerarne la ricerca. Qui a Bologna si rafforza un ecosistema che il ministero sostiene e finanzia, rendendo l’Italia un riferimento europeo per il supercalcolo, il quantum e le tecnologie più innovative”, ha concluso Bernini.

