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Rifiuti abbandonati. Due nuove telecamere hitech installate sul Brenta

where Cittadella (Padova) when Mer, 14/01/2026 who roberto

In accordo con i comuni rivieraschi, la multiutility Etra sfida gli abbandoni illegali di spazzatura nell’ambito del progetto europeo “Wasterreduce”. Legambiente: sui fiumi in Italia vengono gettati 326 rifiuti ogni 100 metri.

Due nuove telecamere di wastereduce.jpgvideosorveglianza sono state installate in punti strategici lungo il corso del fiume Brenta. L’intervento, realizzato da Etra, rientra nel progetto europeo Interreg Italia-Croazia “Wastereduce”. Portato avanti coi comuni rivieraschi, il programma vede la multiutility veneta impegnata nella ricerca di soluzioni innovative per la riduzione dell’impatto ambientale dei rifiuti nelle aree naturali.
 
Dalle multe al penale
L’iniziativa mostra in concreto, con i nuovi dispositivi attivi 24 ore su 24, come la tecnologia possa essere al servizio dell’ambiente. La speranza è che le due telecamere fungano da deterrente e da strumento di indagine. Le immagini registrate saranno infatti a disposizione della polizia locale: sarà così possibile identificare i responsabili degli abbandoni e procedere con le sanzioni previste dalla legge, fino alla denuncia penale nei casi più gravi.
L’intervento, spiegano da Etra, si è reso necessario non solo per una questione di decoro urbano, ma prima di tutto per tutelare la salute pubblica e l’ecosistema fluviale. I rifiuti abbandonati, specialmente quelli pericolosi, esposti agli agenti atmosferici rischiano di rilasciare sostanze nocive che si infiltrano nel terreno. Questo fenomeno rappresenta una minaccia diretta per le falde acquifere e per la qualità delle acque del fiume Brenta, patrimonio naturale da preservare.
 
Legambiente: è un allarme
I dati sui rifiuti abbandonati lungo i fiumi in Italia (e nel mondo) sono allarmanti: nel nostro Paese, Legambiente ha rilevato una media di
326 rifiuti ogni 100 metri lineari, con la plastica che costituisce oltre il 60% del totale, includendo mozziconi e usa e getta. Consistente anche la presenza di vetro/ceramica (12%), tessili (10%), metalli (7%), carta/cartone (6%). I dati si riferiscono all’anno 2023.
 
Non solo bivacchi
Le installazioni sul Brenta riguardano aree interessate dal progetto europeo e recentemente teatro di continui abbandoni di rifiuti. I sopralluoghi in questi territori hanno, infatti, evidenziato una situazione critica almeno su due fronti: da un lato l’accumulo di rifiuti legati ad attività ricreative (i classici resti di pic-nic e bivacchi lasciati lungo le sponde), dall’altro veri crimini ambientali perpetrati da privati cittadini, con l’abbandono di rifiuti ingombranti e materiali pericolosi, fanno sapere dalla multiutility.

immagini
wastereduce