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Riscaldamento. Così la pittura al grafene promette un risparmio energetico del 40%

where Genova when Mer, 27/08/2025 who roberto

La scoperta è firmata da BeDimensional, società nata dai Graphene Labs dell’Istituto italiano di tecnologia. Ecologica (si stende come una mano di vernice), rappresenta un’alternativa competitiva alle pompe di calore. Ecco come funziona.

Un riscaldamento che si stende bedimensionalgraphenepaint1.pngcome una mano di vernice. BeDimensional, società nata dallo spin-off dei Graphene Labs dell’Istituto italiano di tecnologia, ha presentato una pittura al grafene capace di generare calore con la sola alimentazione elettrica. Un sistema radiante ultrasottile, silenzioso e senza parti meccaniche, che promette di tagliare i consumi fino al 40% rispetto ai radiatori tradizionali.

La tecnologia, sviluppata a partire dal 2023 e testata in collaborazione con l’Università di Genova e lo spin-off BuildTech, sfrutta l’effetto Joule: basta stendere la pittura e collegarla a elettrodi di rame per produrre calore omogeneo. L’emissione avviene tramite infrarossi a onde lunghe, non nocivi, che non scaldano l’aria ma agiscono direttamente sulle superfici e sul corpo, garantendo comfort termico immediato.

I test in laboratorio, spiega l’azienda, hanno confermato prestazioni stabili e un consumo medio di appena 35 W per metro quadrato. In alcune prove, la temperatura superficiale ha superato i 110 gradi, con un’efficienza superiore anche ai sistemi radianti a pavimento alimentati da pompe di calore. “Si installa come una normale pittura ed elimina la necessità di manutenzione”, sottolineano i ricercatori di BuildTech. La versatilità applicativa è uno dei punti di forza: la pittura al grafene si adatta a cartongesso, pannelli prefabbricati e superfici interne di cucine, bagni o locali seminterrati, riducendo il rischio di muffe e condense. Niente radiatori visibili, libertà estetica per i progettisti e ambienti più ordinati.
Con questo progetto, BeDimensional dimostra come i materiali bidimensionali possano trasformarsi in soluzioni industriali concrete, capaci di ridurre consumi ed emissioni. “È un esempio di come il grafene possa rendere l’edilizia più sostenibile e tecnologicamente avanzata”, sottolinea la spa. Un tassello che si inserisce nella transizione energetica europea, confermando la centralità dei materiali 2d nella sfida della decarbonizzazione.

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