torna alla home
Visitaci anche su:

Notiziario ambiente energia on-line dal 1999

A2A aggiorna il piano strategico. Ecco investimenti per 23 miliardi

where Milano when Gio, 13/11/2025 who roberto

È previsto il rafforzamento degli obiettivi industriali, in coerenza con la crescita attesa della domanda di energia elettrica. Nuovo posizionamento nel segmento dei data center. 16 miliardi per la transizione energetica e 7 per l’economia circolare.

Transizione energetica ed economiarenatomazzoncini2.jpg circolare al centro dell’aggiornamento del piano strategico al 2035 di A2A, che rilancia gli obiettivi industriali rafforzando i business core ed evolvendo grazie a nuovi sviluppi. Il piano prevede investimenti per 23 miliardi di euro.

Oltre il 35% del programma di investimenti è già concluso o in corso di realizzazione. Negli ultimi cinque anni A2A ha investito per migliorare l'efficienza delle reti e ampliare la produzione di energia rinnovabile, accompagnando i propri clienti in questa transizione. Il piano al 2035 prosegue sul percorso avviato, con importanti investimenti infrastrutturali, in coerenza con il trend di aumento della domanda elettrica e di riduzione dei consumi finali, sempre più decarbonizzati.
L’aggiornamento si fonda su un posizionamento strategico unico nei territori chiave della trasformazione digitale e nei business che ne sono coinvolti e prevede investimenti per 23 miliardi di euro suddivisi in 7 miliardi per l’economia circolare e 16 miliardi per la transizione energetica, che permetteranno di raggiungere nel 2035 un ebitda di 3,6 miliardi di euro e un utile netto superiore a 1,1 miliardi di euro. L’ambizione del gruppo al 2035 cresce su entrambi i pilastri: per la transizione sono previsti 4 miliardi di euro di Rab nelle reti elettriche, 3,7 GW di capacità eolica e fotovoltaica e 5 milioni di clienti; per l’economia circolare 6,6 milioni di tonnellate di rifiuti trattati e nuovi data center da realizzare sfruttando gli asset energetici come piattaforma di sviluppo.
 
Le parole di Mazzoncini
“Con l’aggiornamento del nostro piano strategico, rinnoviamo con determinazione l’impegno di A2A verso una crescita industriale solida e sostenibile, orientata alla creazione di valore per tutti gli stakeholder. Abbiamo incrementato gli investimenti complessivi, portandoli a 23 miliardi di euro entro il 2035, per accelerare il percorso di sviluppo del gruppo. Il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo evolvere dal ruolo di partner energetico a piattaforma di sviluppo integrata, mettendo a valore i nostri asset, il nostro know-how e la capacità di innovazione”, commenta Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A. “Per sostenere l’aumento della domanda di energia e il processo di elettrificazione dei consumi, continueremo a investire in infrastrutture future-fit, potenziando le reti, la generazione e le attività legate all’economia circolare. Intendiamo consolidare la leadership di A2A in Italia e, al tempo stesso, proiettare il nostro modello di business anche a livello internazionale, valorizzando le competenze distintive maturate nei settori dell’ambiente e delle energie rinnovabili. Confermiamo il target del net zero al 2050 e la riduzione del fattore emissivo entro il 2030, coerentemente con la visione di un futuro energetico responsabile, nel rispetto delle nuove generazioni e delle risorse del pianeta”.
 
Transizione energetica

L’acquisizione delle reti di distribuzione elettrica nelle province di Milano e Brescia ha permesso al gruppo A2A di consolidare il posizionamento. Grazie a un piano di investimenti da 4,9 miliardi di euro, le infrastrutture gestite saranno più resilienti e pronte ad affrontare le sfide del futuro. Anche l’e-mobility resta tassello imprescindibile nel portafoglio di attività, con l’obiettivo di installare, entro il 2035, 16mila punti di ricarica, adottando una strategia di crescita focalizzata sull’ottimizzazione del loro profilo di rendimento.
Continua la crescita di A2A nella generazione da fonti rinnovabili, con una strategia di sviluppo mirata che conferma il target di 3,7 GW di capacità installata eolica e fotovoltaica al 2035. Nel settore Retail, in un contesto di mercato molto dinamico sul segmento domestico, A2A conferma l’obiettivo di 5 milioni di clienti al 2035, di cui circa il 70% elettrici.
La nuova business unit circular economy comprende in realtà gestione rifiuti, ciclo idrico, teleriscaldamento, efficienza energetica e, di recente, attività legate ai data center. Sono previsti 1,6 miliardi di euro di investimenti per la realizzazione e la gestione di nuovi data center, facendo leva su asset energetici del gruppo quali elementi chiave per lo sviluppo di questi hub digitali. A2A intende consolidare la propria posizione di leadership nel settore ambientale al 2035, con la gestione di circa 6,6 milioni di tonnellate di rifiuti.
 
Target economico-finanziari
L’aggiornamento di piano conferma i gli obiettivi economico finanziari del gruppo, con un upside nel medio lungo periodo derivante dallo sviluppo del business dei data center, il cui contributo ai risultati è previsto a partire dal 2028. In particolare, il piano prevede una crescita dell’ebitda dai 2,2 miliardi di euro del 2025 ai 2,4 miliardi di euro nel 2028, 2,8 miliardi di euro nel 2030 e 3,6 miliardi di euro nel 2035.
La performance industriale e una attenta disciplina finanziaria garantiscono una crescita robusta e un equilibrato rapporto pfn/ebitda. L’aggiornamento di piano conferma la capacità del gruppo di generare cassa a disposizione della crescita: il flusso di cassa operativo, è atteso pari a 14 miliardi di euro nell’arco di piano, con una cash conversion, data dal rapporto tra Flusso di Cassa Operativo (al netto degli investimenti di mantenimento) ed ebitda, superiore al 50%. La Posizione Finanziaria Netta è attesa in aumento di 3 miliardi di euro nel periodo 2026-2035, di cui circa 2 miliardi di euro entro il 2030 derivanti dagli investimenti nei data center, incrementali rispetto al piano precedente. Tale crescita si conferma essere sostenibile, con un rapporto pfn/ebitda a un livello mai superiore a 2,8, in costante riduzione fino a 2,4 al 2035. L’indebitamento finanziario si accompagna ad una attenta gestione del costo medio del debito, mantenuto al di sotto del 3% nel medio termine e del 3,3% nel lungo termine, anche grazie ad una proattiva ottimizzazione della struttura del debito.
 
Utile e azionisti
L’utile netto ordinario è atteso a 0,7 miliardi di euro nel 2028 e sopra 0,8 miliardi di euro nel 2030, mentre si prevede si attesti a oltre 1,1 miliardi di euro nel 2035. Il cagr risulta pari al 6% nel periodo 2025-2030; all’8% nel periodo 2028-2035. In termini di redditività, l’aggiornamento del piano Strategico sul periodo 2025-35 mostra un roi medio maggiore del 9%, un ROE medio del 12%. Confermata infine la politica dei dividendi, con una crescita sostenibile del dps (dividendo per azione) di almeno il 4% annuo.

immagini
renato-mazzoncini-a2a