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Arera premia i migliori gestori del servizio idrico. Ecco chi sono

where Milano when Gio, 24/07/2025 who roberto

Presentati dall’authority i risultati del meccanismo di incentivazione per la Qualità tecnica e la Qualità contrattuale per il biennio 2022-2023. Riconoscimenti per i “top performer” e per quelli che hanno migliorato di più il servizio.

Arera ha premiato i gestori del ireti.jpgservizio idrico che hanno ottenuto i migliori risultati di qualità, sulla base di quanto previsto dalla regolazione Arera. All’incontro sono intervenuti la gran parte dei gestori che hanno partecipato al meccanismo incentivante, gli enti di governo dell’Ambito e altri stakeholder. L’articolato sistema incentivante – avviato a partire dal 2018 da Arera con la delibera sulla Regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato (RQTI) – ha permesso di verificare i risultati raggiunti in questi anni da 201 gestori, che complessivamente coprono l’89% della popolazione nazionale, premiando il raggiungimento degli obiettivi per ciascuno dei macro-indicatori considerati e stilando le graduatorie di merito. Gli incentivi al miglioramento della qualità sono stati integrati a partire dall’anno 2020, prevedendo l’introduzione di un meccanismo simmetrico anche per la qualità contrattuale, la cui regolazione era già stata introdotta a partire dal 2016.
 
I migliori
Nella qualità tecnica complessiva, il primo posto va a Ireti Spa (gruppo Iren, provincia di Piacenza), seguita da Hera Spa (Ferrara) e Cap Holding (Milano). Per la qualità contrattuale, si distinguono Acquedotto Poiana Spa (Friuli-Venezia Giulia), Atac Civitanova (Marche) e Ccam – Acquedotto del Monferrato (Piemonte). Guardando ai singoli indicatori, la fotografia restituisce un’Italia a più velocità. Nella lotta alle perdite idriche, ad esempio, spiccano Nuove Acque Spa (Toscana), mentre per la maggiore riduzione delle perdite viene premiata Gori Spa (Campania). Milano eccelle nello smaltimento dei fanghi di depurazione grazie a MM – Metropolitana Milanese, mentre nella qualità dell’acqua depurata si segnala Geal (Toscana nord). Sul fronte delle interruzioni di servizio, BrianzAcque (Monza e Brianza) è il miglior gestore, mentre per la qualità dell’acqua erogata emerge Atac Civitanova. Nell’adeguatezza del sistema fognario, bene Acquevenete (Veneto) e Acam Acque (Liguria).
Cos’è stato giudicato
Per il biennio in considerazione, l’applicazione del meccanismo per la qualità contrattuale ha riguardato 270 gestioni, che complessivamente coprono l’89,6% della popolazione nazionale. La valutazione delle performance di qualità ha riguardato numerosi parametri, raggruppati nei cosiddetti macro-indicatori: per la qualità tecnica le gestioni sono state valutate su: perdite idriche, interruzioni del servizio, qualità dell’acqua erogata, adeguatezza del sistema fognario, smaltimento dei fanghi di depurazione e qualità dell’acqua depurata; per la qualità contrattuale la valutazione ha riguardato: avvio e cessazione del rapporto contrattuale e gestione del rapporto contrattuale e accessibilità al servizio (MC2).
 
Le graduatorie
Il meccanismo prevede complessivamente 14 graduatorie, in ciascuna delle quali sono state premiate le prime 3 gestioni classificate, per un totale di 42 posizioni sul podio: 
per la qualità contrattuale, graduatoria delle migliori performance a livello complessivo; 
per la qualità tecnica, premiate:
6 graduatorie – una per ciascuno dei macro-indicatori valutati – per definire le migliori performance in senso assoluto tra le gestioni che hanno mantenuto la Classe A, la più alta in termini di qualità (Stadio III - Best Performer);
6 graduatorie – una per ciascuno dei macro-indicatori valutati – per individuare le gestioni che hanno conseguito i miglioramenti più ampi rispetto gli obiettivi fissati (Stadio IV – maggior miglioramento);
graduatoria per la determinazione delle gestioni migliori a livello complessivo, considerando tutti i macro-indicatori valutati (Stadio V di eccellenza). 
Le posizioni sul podio sono state maggiormente concentrate nelle aree settentrionali e centrali del Paese (20 podi per il Nord Ovest, 9 per il Nord Est e 11 per il Centro), mentre l’area geografica Sud e Isole conquista solo 2 podi (seppure di gestori di grande dimensione), confermando il water service divide ancora da colmare.

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