I luoghi e i problemi. Palermo. Ogni mese 500mila casi di abbandono rifiuti
La stima è di Rap: il dato è calcolato facendo una proiezione sulla base delle violazioni già accertate attraverso le 30 fototrappole posizionate in città.
A Palermo, secondo quanto
ha stimato l’utility cittadina Rap, ogni mese in città si verificano non meno di 500mila casi di abbandono di rifiuti. Un numero enorme, spropositato. Il dato è stato calcolato facendo una proiezione sulla base delle violazioni già accertate attraverso le 30 fototrappole posizionate in città: "Soltanto in un mese - si legge in una nota di Rap - sono state accertate 30mila violazioni, di cui 10mila già validate e pronte per essere spedite ai trasgressori".
Per l'abbandono dei rifiuti, dal 2023, è prevista l'applicazione di un'ammenda penale che va da mille a 10mila euro e non più di una sanzione amministrativa (che oscillava da 300 euro a 3mila euro). La pena è aumentata sino al doppio se l'abbandono riguarda rifiuti pericolosi.
I controlli a Montepellegrino
Settimane fa sono partite una serie di verifiche nel quartiere Montepellegrino, area servita dalla raccolta porta a porta. L’iniziativa, voluta dall’assessore all’ambiente Pietro Alongi che ha presenziato alle attività congiunte della polizia municipale e di Rap, ha l’obiettivo di monitorare questo territorio dove sono stati individuati diversi cumuli di rifiuti, in modo da garantire il corretto smaltimento delle frazioni differenziate.
L’iniziativa ha previsto anche l’apertura dei sacchi abbandonati a sfregio del decoro urbano, per individuare eventuali contravventori. Tra l’altro, in molti dei siti controllati sono stati scoperti documenti tangibili che attestano la presenza di rifiuti migrati da altri quartieri.
L’iniziativa congiunta di controllo sarà estesa anche negli altri quartieri dove il servizio si svolge con la modalità porta a porta.
“Bisogna in tutti modi – spiega l’assessore Alongi – contrastare questo grave fenomeno di abbandono dei rifiuti nella nostra città. Noi andremo avanti e non arretreremo di un centimetro per contrastare il fenomeno che mette in ginocchio la città e costringe l’azienda Rap, con grande sforzo, a gestire un fenomeno dirompente”.
L’esposto del presidente
La questione per Palermo in verità non è recente. Solo la scorsa estate il presidente della Rap Giuseppe Todaro si era presentato alla legione carabinieri per depositare un esposto relativo alla problematica degli abbandoni dei rifiuti urbani e ingombranti che giornalmente si reiterano, sul suolo pubblico, in particolare nel centro storico.
“Da mesi ormai ci ritroviamo a raccogliere una quantità di ingombranti e di rifiuti abbandonati cento volte superiore a quella prevista dal contratto di servizio”, aveva detto in luglio Todaro. “Oltre a un dispendio di forze e risorse non più sostenibile, questa emergenza continua comporta per noi anche un rischio per la tenuta dei conti. Non è più possibile tollerare lo sfregio a cui è sottoposta la città, ma al tempo stesso non posso esporre l’azienda a un danno erariale a causa del malcostume diffuso e del mancato rispetto del bene comune che cresce inesorabilmente, per questo ho deciso di rivolgermi alla legione Carabinieri Sicilia”.

