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Osservatorio idrico. Si attenua la siccità al Sud (non ovunque). I dettagli

where Napoli when Gio, 05/02/2026 who roberto

Sono ancora in “severità idrica elevata”  la Puglia, le province di Crotone e Reggio Calabria e lo schema Basento-Camastra-Agri. L’aggiornamento dell’ osservatorio permanente sugli utilizzi idrici dell’autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale.

La siccità si sta riducendo neglidiga-pertusillo.jpg Appennini meridionali per il comparto idropotabile e per il comparto irriguo, pur persistendo alcune condizioni di severità idrica. Lo ha reso noto l’osservatorio permanente sugli utilizzi idrici dell’autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale, chiamato a mitigare gli impatti delle crisi idriche nei diversi bacini, nella seduta che si è tenuta il 3 febbraio. Ecco le variazioni regione per regione.
 
Campania: nel complesso per gli schemi idrici regionali – si legge - si sta riscontrando una tendenza al miglioramento, con criticità localizzate e differenziate su base territoriale; in particolare, le criticità più pronunciate si rilevano per il comparto potabile nelle province di Avellino e Benevento, mitigate dall’incremento complessivo delle disponibilità e dalla ripartizione della risorsa condivisa in seno ai tavoli tecnici operativi per i trasferimenti Campania-Puglia e Molise‑Campania (Biferno); per i restanti schemi acquedottistici regionali si evidenzia un complessivo recupero di disponibilità sebbene con valori inferiori alla media. In questa sede va richiamata l’intesa raggiunta con la Regione Lazio per l’incremento, al momento temporaneo, del prelievo dal fiume Gari sino ad un massimo di 600 litri al secondo ha consentito di stabilizzare l’approvvigionamento dei sistemi connessi alla Gapir, in uno con gli interventi avviati dai gestori. Una condizione differente si riscontra per gli schemi di approvvigionamento di Abc (Napoli e provincia): le sorgenti Urciuoli e Acquaro-Pelosi presentano una disponibilità complessiva al 26 gennaio di 1.355 litri al secondo a fronte di una media storica del periodo di 1.749 litri, con un deficit di 394 litri al secondo.
Abruzzo: si riscontra una riduzione del grado di severità idrica, che risulta media tanto per l’area del Fucino (subambito Marsicano) quanto per le aree del Chietino (subambito Chietino), con una complessiva tendenza al recupero di disponibilità. In particolare:
le sorgenti Liri e Verrecchie presentano una disponibilità attuale di circa 454 litri al secondo, con un surplus di risorsa di circa 44,6 litri rispetto alla media storica del periodo;
la sorgente Rio Sonno presenta una disponibilità attuale di circa di 289 litri al secondo, con un surplus di risorsa di ben 194 litri in più al secondo rispetto alla media del periodo.
Lazio: per gli schemi del Lazio si riscontra una situazione complessiva di severità idrica medio tendente ad elevata per il territorio dell’Ato 5 Frosinone, anche se con impatti minori rispetto alla crisi del 2017. In particolare, con riferimento alle informazioni fornite dal gestore per le diverse fonti di approvvigionamento, si registra un leggero limitato deficit di disponibilità rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e, di contro, un marcato deficit di disponibilità, circa 130 litri al secondo, rispetto alla media storica del periodo.
Molise: per quanto concerne le sorgenti del Biferno si riscontra un forte incremento della disponibilità, con una media del gennaio 2026 pari a 2.722 litri al secondo, con un surplus di risorsa rispetto al gennaio 2025 di ben 1.752 litri in più e un deficit rispetto alla media storica del periodo omologo di 580 litri al secondo.
Basilicata: per quanto attiene gli schemi idrici Lucani si conferma la severità idrica elevata per lo schema Basento-Agri, in ragione del vigente stato di emergenza nazionale, mentre la severità risulta:
“media tendente a elevata” per lo schema Vulture Melfese, per lo schema Collina Materana e per lo schema Fascia ionica, nonché per il comune di Matera;
“media” per la restante parte del territorio regionale.
Per quanto attiene la diga del Camastra, gli interventi curati dal Commissario Straordinario di Governo (art. 1, comma 154, L. 145/2018) hanno consentito, in uno ad altri interventi di Acque del Sud, di incrementare il volume massimo autorizzato di 2 milioni di metri cubi.
Calabria: per gli schemi idrici della Calabria si conferma lo stato di severità idrica elevata per le province di Reggio Calabria e Crotone, per le quali è ancora vigente lo stato di emergenza nazionale. Risultano critiche:
le disponibilità degli invasi Menta e Alaco, che presentano un livello d’invaso pari a circa il 40% di quello massimo autorizzato, con deficit rispettivamente di circa 10,5 milioni di metri cubi e di 20,9 milioni di metri cubi; le disponibilità degli invasi Arvo e Ampollino, con un volume complessivo stoccato pari a 17 milioni circa e un deficit rispetto alla media storica del periodo pari a circa 22 milioni di metri cubi.
 
Condizioni di criticità
Dalle analisi sui principali sistemi idrici emergono le seguenti situazioni:
Acque del Sud (dighe Monte Cotugno e Pertusillo): criticità elevata per gli invasi di Monte Cotugno e Pertusillo; in particolare:
per la diga di Monte Cotugno si riscontra una disponibilità di 100,34 milioni di metri cubi, con un deficit alla stessa data di 8 milioni circa rispetto al 2025 e di circa 171 milioni rispetto al volume massimo autorizzato;
per la diga del Pertusillo si riscontra una disponibilità di 70,9 milioni di metri cubi, con un surplus alla stessa data di 3,3 milioni di metri cubi circa rispetto al 2025 e un deficit di circa 49,5 milioni di metri cubi rispetto al volume massimo autorizzato.
Ofanto (Conza della Campania, Saetta, San Pietro Osento, Marana Capacciotti e Locone): disponibilità totale attuale pari a circa 66 milioni di metri cubi, con un surplus di circa 5,5 milioni rispetto allo stesso periodo del 2025. Tuttavia, permane una condizione di forte deficit rispetto al volume massimo autorizzato, che un deficit di circa 90 milioni di metri cubi. Va rilevato come il surplus, per quanto limitato, rispetto allo scorso anno è frutto della ordinata e regolare attuazione del programma di erogazione definito al tavolo tecnico coordinato dall’autorità di bacino distrettuale.
Fortore (Occhito e Celone): si registra una disponibilità attuale complessiva di 63,58 milioni di metri cubi con un surplus di 25,02 milioni rispetto al periodo omologo del 2025. Permane una forte criticità rispetto al massimo volume autorizzato, con un deficit complessivo di circa 203,2 milioni, dei quali 187 milioni di metri cubi relativi alla sola diga di Occhito. Risulta pertanto proseguire nel monitoraggio costante della risorsa ai fini della programmazione.
Sele–Calore (sorgente Sanità e gruppo Cassano Irpino): i dati disponibili consentono di rilevare un ritardo nel processo di ricarica degli acquiferi interessati, con un deficit di portata, rispetto alla media storica, di circa 700 litri al secondo per le sorgenti di Cassano Irpino e di circa 600 litri per la sorgente Sanità di Caposele, con valori della media di gennaio di poco inferiori a quanto registrato nello stesso periodo del 2018 (immediatamente successivo al periodo siccitoso 2017). Il dato ultimo disponibile, aggiornato al 25 gennaio, riporta per la sorgente Sanità un valore giornaliero di 2.820 litri al secondo (erano 2.998 litri il secondo al 25 gennaio del 2025); per il gruppo sorgivo di Cassano Irpino il valore aggiornato al 25 gennaio è pari a 1.652 litri al secondo (erano 1.624 litri il 25 gennaio 2025).

immagini
diga-pertusillo