Siccità. Il Mezzogiorno è ancora più asciutto. Ecco tutte le sorgenti a secco
Fiume per fiume, l’emergenza secondo il monitoraggio dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici: peggiorano le condizioni di nei territori dell’Autorità di bacino distrettuale. Allarme per Puglia, Lazio e Molise; il Fucino; le province di Crotone, Reggio Calabria, Avellino e Benevento; in Basilicata sono in difficoltà l’area Basento-Camastra-Agri, lo schema Vulture-Melfese, la collina materana e la fascia jonica.
L’Appennino meridionale
ha sempre più sete. È stata confermata la tendenza all’aumento di severità idrica per il comparto idropotabile e la forte criticità per il comparto irriguo dell’area: è quanto emerso dai lavori dell’osservatorio permanente sugli utilizzi idrici e dei tavoli tecnici per i trasferimenti idrici interregionali, coordinati dall’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale.
Livelli di criticità idrica dei territori
Più in dettaglio, per quanto riguarda il comparto potabile, i territori e schemi idrici che presentano uno stato di “severità idrica elevata” sono: la Puglia; il Lazio; il Molise; le province di Crotone e Reggio Calabria in Calabria; le province di Avellino e Benevento in Campania; lo schema Basento-Camastra-Agri, lo schema Vulture-Melfese, lo schema Collina Materana, e lo schema Fascia Jonica in Basilicata. Si riscontra una condizione di severità “media tendente ad alta” le Province di Napoli, Caserta, Salerno e la Provincia di Chieti.
Infine, si rilevano condizioni di severità idrica “media”, il restante territorio della Basilicata e della Calabria, unitamente al Sub-ambito marsicano in Abruzzo. Per quanto riguarda il comparto irriguo, si confermano le condizioni di criticità della fine di settembre, suddivisa come segue.
Severità alta in Basilicata, Calabria, Lazio, Puglia e Area del Fucino (Abruzzo). Severità media sul resto del territorio distrettuale.
L’emergenza Basilicata
Dalle analisi sui principali sistemi idrici emergono le seguenti situazioni: in Basilicata, il Sistema Acque del Sud (Monte Cotugno e Pertusillo) evidenza una criticità elevata per gli invasi di Monte Cotugno e Pertusillo, con disponibilità attuale di 61,44 milioni di metri cubi con un incremento di 26,4 milioni rispetto al 2024.
Lo schema Ofanto (Conza della Campania, Saetta, San Pietro Osento, Marana Capacciotti e Locone) mostra una disponibilità attuale di circa 37 milioni di metri cubi, con un incremento di 7,7 milioni rispetto allo stesso periodo del 2024 grazie all’attuazione del programma di erogazione definito al tavolo tecnico coordinato dall’Autorità di bacino distrettuale.
Lo schema Fortore (Occhito e Celone) registra una disponibilità attuale di 40,81 milioni di metri cubi con un surplus di 10,71 milioni di metri cubi rispetto al 2024, per effetto della sostanziale mancata erogazione irrigua. Il deficit è di ben 226 milioni di metri cubi rispetto al volume di invaso autorizzato.
Per quanto attiene gli schemi idrici Lucani si conferma la severità idrica elevata per lo schema Basento-Agri, per 11 comuni della provincia di Potenza serviti dallo schema Volture Melfese, per i Comuni serviti dallo schema Collina -Materana e per i Comuni serviti dallo schema Fascia ionica nonché per il comune di Matera. Per quanto attiene la Diga del Camastra grazie all’Intervento del Commissario Straordinario di Governo (art. 1, comma 154, L. 145/2018) si registra rispetto al 2024 un surplus di 2.94 milioni di metri cubi
Per l’Area Calabrese, si confermano lo stato di severità elevata per Reggio Calabria e Crotone, nonché la criticità per l’invaso dell’Ampollino, il quale presenta all’11/11/2025 di 3.56 milioni di metri cubi con un deficit di circa 11.48 milioni di metri cubirispetto all’anno 2024.
Le risorse della Campania
Lo schema Sele-Calore (sorgente Sanità e gruppo Cassano Irpino) registra una riduzione delle portate disponibili; in particolare per le sorgenti di Cassano Irpino si registra al 31 ottobre la disponibilità di 1225 litri al secondo con un deficit rispetto al 2024 di 475 litri; per la sorgente Sanità di Caposele al 31 ottobre si registra una disponibilità di 3138 litri al secondo con un deficit di 95 litri al secondo rispetto al 2024.
In Campania si registra una criticità differenziata per territorio; situazioni più sensibili nelle province di Avellino e Benevento, mitigate anche grazie ai Tavoli interregionali con Puglia e Molise. Confermato l’aumento temporaneo del prelievo dal fiume Gari fino a 600 litri al secondo che consente di mitigare gli effetti della carenza idrica sulle provincie di Napoli e Caserta per i settori serviti dall’Acquedotto Campania Occidentale.
La situazione in Abruzzo
Per quanto attiene gli schemi dell’Abruzzo la severità idrica risulta “media” per l’area del Fucino (sub-Marsicana) e “tendente elevata” per le aree del chietino. Per le sorgenti Liri e Verrecchie la disponibilità di ottobre è pari a 155,24 litri al secondo con un trend della fonte costante , per le sorgenti Rio Sonno con una disponibilità di ottobre di 73.76 litri al secondo con un trend in diminuzione così anche le sorgenti di Ferriera e Pulciara con una disponibilità di 297,99 litri ae presentano un trend in diminuzione.
Lazio: il caso Frosinone
Per gli schemi del Lazio viene confermata una situazione di complessiva severità idrica elevata per il territorio dell’Ato 5 Frosinone, in particolare si registra un deficit maggiore per la sorgente di Cippone- Collelungo che presenta in settembre una disponibilità di 49,5 litri al secondo con un deficit di 26,5 litri al secondo rispetto alla media e la sorgente Vacchereccia 2 presenta una disponibilità in settembre di 20,4 litri al secondo con un deficit di 15,6 litri.
Qui Molise
Per quanto concerne le sorgenti del Biferno (Molise), queste presentano una disponibilità al 31 ottobre di 745 litri al secondo con un deficit rispetto al 2024 di 211 litri al secondo.
Le parole della segretaria
La segretaria generale dell’Autorità di bacino, Vera Corbelli ha detto: “Dalle valutazioni condotte si evidenzia una situazione di crisi idrica che interessa quasi tutto il territorio distrettuale, ad eccezione di quella servite dal Camastra, grazie al lavoro svolto dal commissario straordinario di governo nella figura del segretario generale, che attraverso gli interventi di efficientamento della diga ha consentito una maggiore disponibilità di acqua di oltre 2 milioni di metri cubi. Per le altre aree, specialmente le zone dell’Alto Calore, si registrano delle diminuzioni rilevanti di disponibilità idrica, acuite da criticità infrastrutturali, specie nelle reti di distribuzione comunali, che comportano un’elevata perdita idrica e quindi un utilizzo non ottimale”.

