Lo strano caso dell’acqua lucchese che puzza di metano. Una fuga di odorizzante?
La relazione dei vigili del fuoco evidenzia che l’odore di gas, percepito ad Antraccoli e ora anche a Santa Margherita in Lucchesia, potrebbe essere causato dallo sversamento di sostanza odorizzante avvenuto durante la sostituzione di una valvola di media pressione.
Emergono forse le prime verità sulle
cause dello strano caso dell’odore di metano emanato dall’acqua nel comune toscano di Antraccoli (Lucca). Sembra che i vigili del fuoco abbiano rilevato, nell’agosto scorso in un comune vicino, Picciorana, una fuoriuscita di sostanze odorizzanti. Resta ora da capire se i due eventi possono essere messi in relazione.
Le ispezioni
Dalla documentazione venuta in possesso ad un consigliere dell’opposizione che ne ha fatto richiesta, emerge che il 12 agosto 2025 i vigili del fuoco – apprendiamo
da noitv - sono intervenuti in seguito a numerose segnalazioni che lamentavano odore di gas che usciva dai rubinetti non del gas bensì dell’acqua. I pompieri hanno fatto un’ispezione sommaria della zona e sono arrivati alla vicina cabina del metano, dove operai stavano eseguendo lavori di manutenzione sulla condotta interrata.
Si è scoperto così che l’odore avvertito nella zona era riconducibile a liquido presente nella condotta impregnato di odorizzante del metano che fuoriusciva dalla tubatura. Arrivarono altre chiamate di cittadini allarmati e nella stessa giornata i pompieri fecero altri due sopralluoghi. Il tecnico della Gesam riferì che nei giorni precedenti erano stati effettuati dei lavori alle tubazioni del gas all’interno della centrale, che erroneamente si era avuto uno sversamento di odorizzante, e che l’odore che si sente nell’acquedotto di Anatraccoli è dovuto allo sversamento di allora.
Il giorno dopo, il 13 agosto, le segnalazioni prosegirono. La squadra ha raggiunto la cabina di Picciorana. Sul posto ha trovato il direttore tecnico di Gesam Rete che con i tecnici stava effettuando la sostituzione della valvola di media pressione. Il direttore ha detto che l’odore di gas percepito nell’ambiente circostante è dovuto esclusivamente alla sostanza odorizzante, rilasciata in atmosfera durante la sostituzione della valvola ed esclude in modo assoluto la fuoriuscita di metano in atmosfera.
Interviene l’Arpat
A fare maggiore luce sulla vicenda potrebbero essere ora i referti dei campionamenti dell’Arpat – attesi a giorni – e le attività investigative che, a quanto risulta, sarebbero in corso da parte della sezione ambiente della polizia municipale di Lucca. Intanto, però, l’allarme dell’acqua che puzza di metano si allarga anche a Santa Margherita. Una famiglia ha lamentato lo stesso problema denunciato da mesi ad Antraccoli che dista circa 5 chilometri.


