Tempo di bilanci. A2A. forte crescita dei ricavi nei 9 mesi, non dell’utile
581 milioni di euro, in riduzione del 19% rispetto all’analogo periodo del 2024, quando era stato 713 milioni di euro.
A2a archivia i primi nove mesi
dell'anno con ricavi in crescita del 12% rispetto ai primi nove mesi del 2024 in seguito al consolidamento della società Duereti e all’aumento dei prezzi all’ingrosso delle commodities energetiche. L'utile netto è di 581 milioni di euro, in riduzione del 19% rispetto all’analogo periodo del 2024 (713 milioni di euro). Al netto del solo effetto relativo alla normalizzazione dell’idraulicità, l’utile netto è in riduzione del 7%.
Ricavi e margini
Più nel dettaglio, nel periodo in esame i ricavi del gruppo sono stati pari a 10.170 milioni di euro, in aumento rispetto ai nove mesi dell’anno precedente (9.097 milioni di euro). La variazione è riconducibile principalmente all’aumento dei prezzi unitari del comparto retail, del teleriscaldamento e dello smaltimento dei rifiuti, ai maggiori volumi venduti ai clienti finali e intermediati all’ingrosso nel segmento elettrico, nonché all’apporto del consolidamento della società Duereti.
In linea con l’andamento dei ricavi e delle dinamiche legate al mercato delle commodities, i costi operativi si attestano a 7.754 milioni di euro, registrando un incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+17%).
Il margine operativo lordo è pari a 1.729 milioni di euro, in riduzione del 4%, rispetto ai primi nove mesi del 2024 (1.804 milioni di euro) in seguito prevalentemente a una produzione idroelettrica più in linea con le medie storiche. Al netto della normalizzazione relativa all’idraulicità, l’ebitda risulta in crescita del 3%.
Il margine operativo lordo ordinario è pari a 1.704 milioni di euro in riduzione del 5% rispetto ai primi nove mesi del 2024 (1.788 milioni di euro).
Il risultato operativo netto si attesta a 956 milioni di euro, in riduzione dell’11%, rispetto allo stesso periodo del 2024 (1.070 milioni di euro). Questa variazione è riconducibile alla flessione del margine operativo lordo sopra menzionato e all’incremento degli ammortamenti per 45 milioni di euro dovuto principalmente alle variazioni di perimetro e ai maggiori investimenti realizzati.
Gli oneri finanziari netti risultano pari a 128 milioni di euro, in incremento rispetto ai 95 milioni di euro dei primi nove mesi dell’esercizio precedente.
Utili
L’utile netto ordinario di pertinenza del gruppo è pari a 559 milioni di euro, in riduzione del 16% rispetto ai primi nove mesi del 2024 (665 milioni di euro). L’utile netto di pertinenza del gruppo risulta pari a 581 milioni di euro in riduzione del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (713 milioni di euro). Al netto della normalizzazione relativa all’idraulicità, l’utile netto è in riduzione del 7%.
Investimenti
Gli investimenti dei primi nove mesi del 2025 sono risultati pari a 357 milioni di euro (321 milioni di euro nello stesso periodo del 2024) e hanno riguardato per: 241 milioni di euro il comparto distribuzione energia elettrica: per l’allacciamento di nuovi utenti, interventi su impianti primari e cabine secondarie, interventi sulla rete in media e bassa tensione e adeguamenti software; 92 milioni di euro il comparto distribuzione gas: per l’allacciamento di nuovi utenti, la sostituzione di tubazioni in media e bassa pressione e manutenzioni contatori gas; 8 milioni di euro il comparto illuminazione pubblica per nuovi progetti; 10 milioni di euro il comparto e-mobility per l’installazione di nuove colonnine di ricarica; 6 milioni di euro il comparto smart city.
Il commento di Mazzoncini
“I risultati dei primi nove mesi confermano la nostra solidità e capacità di generare valore attraverso investimenti mirati e sostenibili, - ha commentato Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A. - Abbiamo aumentato del 15% le risorse destinate alla crescita organica per potenziare reti e impianti, dare un impulso alla generazione da fonti rinnovabili, ai business dell’economia circolare e alla trasformazione digitale del gruppo. Abbiamo rafforzato il nostro impegno nella decarbonizzazione del Paese: dall’inizio dell’anno abbiamo fornito 8,3 TWh di energia verde, in crescita del 43% rispetto al 2024, e sottoscritto un ppa da 2,7 TWh di energia eolica per ampliare il portafoglio rinnovabile e offrire maggiore stabilità dei prezzi a famiglie e imprese. A ottobre abbiamo varato A2A Life Ventures, il primo veicolo integrato di open innovation in Italia, una piattaforma che ambisce a diventare un benchmark europeo nell’innovazione applicata alla transizione ecologica, anticipando i trend globali e generando valore nel lungo periodo.”

