Valore condiviso. A2A impegna 72 milioni per welfare e premi ai dipendenti
10 milioni per aiutare la “genitorialità”; 18 milioni per servizi di welfare; 5,3 milioni per il piano di azionariato diffuso; 39 milioni per i premi di produttività.
Sono oltre 72 milioni di euro
le risorse messe a disposizione ogni anno da A2A per il personale. Sono stati presentati a Milano i numeri del gruppo relativi ai servizi di welfare, ai premi di produttività, oltre al nuovo piano di azionariato diffuso. Le politiche di condivisione si diffondono nelle aziende di tutto il mondo e ormai sono una tendenza in crescita nella consapevolezza del fatto che queste politiche aziendali possono migliorare il benessere di chi lavora e incidono in modo positivo su clima interno, produttività e attrattività delle organizzazioni sui temi sociali. Il tema è stato al centro dell’evento “Il Welfare fa davvero bene” a cui hanno preso parte tra gli altri la sindaca di Brescia Laura Castelletti, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il vertice di A2A, cioè il presidente Roberto Tasca e l’amministratore delegato Renato Mazzoncini.
Life caring e life sharing
Dai primi fondi di assistenza sanitaria per le famiglie, le case vacanze e le colonie estive avviati diversi anni fa, l’impegno del gruppo per il benessere dei dipendenti è stato esteso e rafforzato. Solo negli ultimi 18 mesi sono stati avviati A2A Life Caring - il programma da 10 milioni di euro l’anno (120 milioni in arco piano) per sostenere la “genitorialità” con aiuti economici e iniziative formative, tra le quali un contributo annuale fino a 3.250 euro per i primi 3 anni di vita del bambino e il supporto per le spese sostenute per la cura e l’istruzione dei figli fino alla fine dell’istruzione secondaria - e A2A Life Sharing - il piano di azionariato diffuso da oltre 5,3 milioni annui grazie al quale le persone del gruppo possono partecipare alla crescita dell’azienda.
Gli elementi distintivi dei due piani (Life Caring e Life Sharing) risiedono anche nella condivisione con le organizzazioni sindacali.
In particolare, il piano di azionariato diffuso è stato sottoscritto dalla maggior parte delle sigle presenti nel gruppo, un unicum nel panorama imprenditoriale (recenti analoghe iniziative di altre aziende sono state definite in modo unilaterale). Alla prima fase ha aderito oltre l’86% degli aventi diritto; in autunno partirà la seconda fase nella quale tutti i dipendenti potranno acquistare azioni di A2A ricevendone gratuitamente con una premialità inversa rispetto all’inquadramento contrattuale per favorire i colleghi con le retribuzioni più basse: 1 azione gratuita ogni azione acquistata per gli operai, 1 azione gratuita ogni 3 per quadri e impiegati, 1 azione gratuita ogni 5 acquistate per i dirigenti.
I commenti di Tasca e Mazzoncini
“Il welfare aziendale ha una lunga tradizione nella storia di A2A: le prime forme di sostegno ai dipendenti attivate negli anni ‘60 per fronteggiare fenomeni come l’emarginazione sociale, tipica di quel periodo, erano già strumenti di attenzione alle persone e inclusione”, commenta Roberto Tasca, presidente di A2A. “Questo percorso è proseguito negli anni con numerose iniziative, l’ultima delle quali in ordine di tempo è il piano di azionariato diffuso. Oggi il gruppo è tra le prime aziende del Paese e la prima che opera anche nell’ambito dell’economia circolare ad avere attivato questo programma con 5,3 milioni di euro che cresceranno ancora nella fase successiva. Oltre a coinvolgere i nostri colleghi nel percorso di crescita della società condividendo con loro i risultati raggiunti insieme, rappresenta anche una leva di educazione finanziaria per favorire la conoscenza rispetto all’impiego delle proprie risorse economiche. Con questo Piano testimoniamo il senso di responsabilità che abbiamo nei loro confronti. Le quasi 11mila adesioni ci confermano l’importanza dell’investimento fatto e l’elevato livello di affiliazione dei nostri dipendenti”.
“La disponibilità e l’accessibilità dei servizi incidono sempre di più sulla qualità della vita. L’impegno del gruppo per il benessere dei dipendenti è cresciuto negli anni ed è diventato centrale nella nostra strategia. Per le nostre persone abbiamo previsto oltre 72 milioni di euro all’anno attraverso un sistema strutturato che si è evoluto e rafforzato nel tempo fino a diventare un modello di riferimento nel nostro ambito industriale. Ne è esempio il piano da 120 milioni al 2035 per sostenere i nostri colleghi nei loro progetti di genitorialità”, commenta Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A.

