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Intesa Ue, meno emissioni da navi e piccoli impianti di combustione

where Bruxelles (Belgio) when Lun, 22/12/2014 who redazione

Galletti: un segnale forte per il controllo della qualità dell’aria degli impianti di combustione piccoli e medi fino a 50 megawatt

I ministri dell’Ambiente dei 28 hanno raggiunto un’intesa per ridurre le emissioni inquinanti degli impianti di combustione di dimensione media e piccola e dalle navi, per migliorare la qualità dell’aria e la salute pubblica.

Il Consiglio Ue Ambiente, sotto la presidenza italiana del ministro Gian Luca Galletti, ha adottato un approccio generale su una nuova direttiva che limita le emissioni prodotte da impianti con una potenza da 1 a 50 megawatt, che immettono nell’aria inquinanti tra cui anidride solforosa, biossido di azoto e particolato.

"Il Consiglio Ambiente ha portato l’Europa un passo avanti verso la riduzione dell’inquinamento e il miglioramento della qualità dell’aria", ha dichiarato Galletti che ha guidato i lavori, spiegando che questa direttiva "chiude una carenza nella legislazione e fissa limiti alle emissioni per gli impianti di piccole e medie dimensioni".
I 28 hanno quindi "confermato la volontà di andare oltre, verso una riduzione ambiziosa delle emissioni", lanciando così un segnale forte che, auspica il ministro, porti velocemente a un accordo con il Parlamento Ue con cui la prossima presidenza Ue della Lettonia dovrà cominciare i negoziati a inizio anno.

La proposta del Consiglio introduce, rispetto alla proposta iniziale presentata dalla Commissione Ue, regimi differenziati a seconda delle dimensioni dell’impianto, con l’obiettivo di ridurre i costi e gli oneri amministrativi per i più piccoli (tra 1 e 5 megawatt), mentre estende il rispetto delle scadenze anche agli impianti che si trovano nelle regioni remote o isolate, a quelli a fine vita e ai sistemi di riscaldamento urbani.
Per le emissioni delle navi, l’intesa europea prevede lo scambio di informazioni sulle emissioni (consumo di carburante, efficienza energetica e lavori di trasporto) delle navi sopra le 5.000 tonnellate.

Dal 1° gennaio 2018 gli armatori dovranno comunicare per ogni nave le emissioni, su base sia annuale che per singolo viaggio. La Commissione Ue ogni anno dovrà redigere un rapporto sulle emissioni legate al trasporto marittimo, che è l’unico settore finora escluso dagli impegni Ue per il taglio della CO2.
Questo accordo costituisce dunque il primo passo per un approccio graduale per ridurre le emissioni a effetto serra anche in questo ambito.

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