torna alla home
Visitaci anche su:

Notiziario ambiente energia on-line dal 1999

San Filippo del Mela. ci sono voluti quattro anni per l’autorizzazione, ora la riconversione rischia di sfumare

where San Filippo del Mela when Mar, 27/02/2024 who luca

Incontro tra A2a e Commissione insularità per cambiare le sorti al processo di riconversione a ciclo combinato

La primadownload15.jpg richiesta di riconversione della centrale termoelettrica di San Filippo del Mela era stata avviata prima del Covid, nel 2019. Oggi a cinque anni di distanza le dinamiche del mercato dell’energia sono molto cambiate e A2a, la multiutility lombarda proprietaria dell’asset, ha ottenuto a dicembre  il via libera dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica al progetto di riconversione della Centrale per poter utilizzare gas naturale in sostituzione dell’olio combustibile denso che ha sin qui alimentato la Centrale, impegnandosi a mantenere sostanzialmente invariata la capacità di produzione elettrica, pari a 843 Megawatt elettrici a fronte degli attuali 866. Tuttavia la dirigenza ha la necessità di  verificare se la riconversione è sostenibile anche dal punto di vista industriale.
 
L’incontro con la Commissione
Nei giorni scorsi l’azienda che è stata ricevuta della Commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dall'insularità, ha fatto sapere che non ci sarebbe chiusura da parte di A2a alla riconversione della Centrale, ma i segnali che sono giunti dall'audizione, «non sono stati molto confortanti», come ha sottolineato in chiusura il presidente della stessa Commissione, Tommaso Calderone. Infatti gli investimenti - che dovrebbero essere attuati e che hanno avuto il via libera con notevole ritardo da parte della Regione - adesso sono legati molto alle dinamiche del mercato dell'energia che rispetto all'iniziale previsione di intervento per il sito di San Filippo del Mela ha subìto delle modifiche rilevanti.
«Questo progetto - ha detto il sindaco di San Filippo Gianni Pino - ha invece ottenuto il consenso da parte di tutti: associazioni, ambientalisti, sindacati, perché attraverso l'attuazione delle migliori tecnologie si garantiva ambiente, lavoro e salute. Purtroppo, dalla presentazione dell'istanza per ottenere l'autorizzazione (anno 2019) al via libera (novembre 2023) sono trascorsi ben quattro anni e abbiamo verificato che A2a non ha più quello slancio per attuare l'iniziativa, a causa di problemi legati alla distribuzione della produzione che si andrebbe a fare». In buona sostanza si sostiene che Tema, principale acquirente, non sia più interessata alla produzione di energia elettrica da parte della Centrale di San Filippo del Mela. «È chiaro - ha concluso il sindaco di San Filippo- che per il nostro territorio ciò sarebbe una beffa. Per questo confido nel ruolo della Commissione e della deputazione per trovare una soluzione e far sì che l'investimento-ben 500 milioni- possa trovare attuazione». Un appello che il presidente Calderone ha accolto annunciando che la Commissione adesso procederà all'audizione dei rappresentanti di Arera e di Terna.
 
 

immagini