torna alla home
Visitaci anche su:

Notiziario ambiente energia on-line dal 1999

​Inaugurato in Toscana l’impianto che integra geotermia e biomassa

where Castelnuovo Val di Cecina (Pi) when Lun, 09/05/2016 who redazione

Cornia 2 è il primo impianto al mondo che utilizza la biomassa per surriscaldare il vapore geotermico con l'obiettivo di incrementare l'efficienza energetica e la produzione elettrica del ciclo geotermico

“Nel campo della geotermia uno degli obiettivi della Regione è quello di favorire soprattutto l'innovazione tecnologica. L'impianto di Enel Green Power inaugurato, che integra geotermia e biomassa, va in questa direzione”. Così l'assessore regionale ad ambiente e energia, Federica Fratoni, che ha partecipato al taglio del nastro dell'impianto di Enel Green Power presso la centrale geotermica “Cornia 2” nel Comune di Castelnuovo Val di Cecina. Si tratta del primo impianto al mondo che utilizza la biomassa per surriscaldare il vapore geotermico con l'obiettivo di incrementare l'efficienza energetica e la produzione elettrica del ciclo geotermico.

italiacornia2.jpg“Questo impianto ha molti punti a favore - ha proseguito Fratoni - , primo perché coniuga due tecnologie che partono da fonti rinnovabili, geotermia e biomasse, che migliorano le performance e sviluppano una economia tutta locale legata alla filiera corta del legno riducendo le emissioni in atmosfera”. “La risorsa geotermica - ha aggiunto - è una energia da promuovere non solo perché l'obiettivo Burden sharing non è ancora raggiunto, ma anche per il rapporto con il territorio, per le indubbie ricadute economiche, sociali e occupazionali e anche per il rapporto con le amministrazioni, che in questo caso si sono unite in una esperienza virtuosa come Cosvig e hanno dato luogo a una relazione proficua con un grande player internazionale come Enel Green Power. La fase dello sviluppo in grandi numeri della geotermia è finita. Per questo - ha sottolineato l'assessore - dobbiamo puntare sull'innovazione tecnologica e consentire, dove ci siano le condizioni e in perfetta sintonia con i territori, lo sviluppo di nuove frontiere come la media e la bassa entalpia”.
“Lo sforzo di tutti non può che essere quello di favorire una diffusione della geotermia che faccia da motore ad uno sviluppo economico adeguato”.

Come funziona l'impianto Cornia 2 - All'impianto geotermico esistente è stata affiancata una piccola centrale alimentata a biomasse vergini di “filiera corta”, di origine forestale prodotte in un raggio di 70 km in linea d'aria dalla collocazione dell'impianto.
Grazie alla biomassa, il vapore in ingresso alla centrale è surriscaldato per passare da una temperatura iniziale compresa tra i 150 e i 160° a una di 370-380°, in modo da aumentare la potenza netta per la produzione di elettricità sia per la maggiore entalpia del vapore, sia per il rendimento del ciclo legato alla minore umidità nella fase di produzione.

immagini
L'impianto Cornia 2