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Alle radici del Nimby. Così in Toscana i comitati del no bloccano le batterie per le rinnovabili

where Pisa when Mar, 02/04/2024 who roberto

A Fauglia (Pisa) tutti contro l’accumulo elettrico che la spagnola Frv, con 53 milioni di investimento incentivato dal PNRR e dai sussidi, vuole costruire in località Acciaiolo

Si sa che le politiche europee frv-bess.jpge italiane incentivano con vari sussidi la realizzazione di accumuli di batterie per ovviare all’incostanza delle fonti rinnovabili d’energia, a cominciare da fotovoltaico ed eolico. Ma i comitati del no cominciano a scatenarsi anche contro gli impianti di batterie. Accade a Fauglia, vicino a Pontedera (Pisa).
 
Il progetto
La spagnola Fotowatio Renewable Ventures (Frv) di Madrid ha proposto in via Postignano, in località Acciaiolo in comune di Fauglia, in provincia di Pisa, un investimento da 53 milioni di euro (cofinanziato dal PNRR) per un impianto Bess (Better energy storage system) da 50 megawatt composto da 560 grandi batterie agli ioni di litio, chiuse in 56 container, raccolte da 14 cabine e riunite in una stazione elettrica su un’area di 18mila metri quadri. L’impianto serve a raccogliere il surplus di elettricità prodotta dagli impianti fotovoltaici quando la produzione solare è forte ma la domanda dei consumatori è poca, e per rimettere quella corrente elettrica in rete quando gli impianti fotovoltaici non sono battuti dal sole ma la domanda dei consumatori è alta. Il ministero dell’Ambiente ha dato il via libera nel giugno 2023 e la Regione Toscana ha rilasciato l’assenso definitivo nel novembre 2023.
 
Dettagli tecnici
L’impianto Bess è a 1 chilometro dalla stazione elettrica Acciaiolo di Terna che lavora a 380mila e 132mila volt. Avrà la potenza di 50 megawatt e sarà costituito da 560 rack per installazione all’aperto, ciascuno contenente otto moduli batteria per una capacità complessiva di 372,7 chilowattora, comprensivo di relativo sistema di raffreddamento ad acqua. Ci saranno 14 sistemi di conversione da 3,7 megawatt, comprensivi di quadro di parallelo in media tensione e trasformatore media e bassa tensione da 4mila kVA, e 14 cabine d’impianto, al cui interno saranno alloggiati il trasformatore, il locale quadri media e bassa tensione e il locale misure; una stazione elettrica di trasformazione 30mila/132mila volt per il collegamento alla rete di trasmissione nazionale; infine una linea di collegamento a 132mila in cavo interrato dall’impianto fino alla stazione Acciaiolo da 132mila/380mila volta di Terna.
 
La contestazione
È già nato il comitato di opposizione contro le batterie. Il poggio prescelto dovrà essere spianato; dovranno essere posate le linee di alta tensione. Naturalmente il comitato non è contro le fonti rinnovabili di energia e contro il sistema a valle che serve a farle funzionare: il problema come al solito è paesaggistico. Dice sulle pagine di Pontedera del quotidiano Il Tirreno il sindaco di Fauglia, Alberto Lenzi, abitante proprio in via Postignano, poco lontano dal futuro impianto: “Lo avessi saputo avrei sicuramente espresso parere negativo anche se non sarebbe cambiato assolutamente nulla perché il nostro parere non è vincolante: nulla in contrario se fosse stato realizzato, ad esempio, nei terreni accanto alla centrale di Acciaiolo. Ma lì no, quella collocazione non la condivido”. Così riporta Il Tirreno.
 
Il sì del Comune
C’è un problema: nella primavera 2023 il Comune di Fauglia aveva espresso parere positivo al progetto, chiedendo però alcune prescrizioni per mitigarne il disagio paesaggistico, come la piantumazione di alberi per nascondere l’impianto alla vista (richiesta accolta), la realizzazione di indagini geologiche, idrauliche e sismiche (respinta) ma anche la richiesta di misure compensative (richiesta respinta). Il sindaco ammette il parere positivo del Municipio, ma il parere è stato espresso “dal responsabile dell’ufficio tecnico competente e beninteso nel pieno assolvimento delle sue funzioni dato che, in casi in cui il parere non assume valenza vincolante, può agire in piena autonomia”, ma assicura il sindaco Lenzi “né io come sindaco, né i componenti della giunta e il segretario comunale hanno mai saputo nulla di questo progetto fino a qualche settimana fa, quando abbiamo convocato i cittadini: ho fatto anche verificare e non c’è stata nessuna comunicazione relativa a questo progetto nei confronti miei e degli assessori. Altri, però, sicuramente sapevano da tempo. Chi? Penso a chi ha venduto i terreni”.
 
Alcuni dettagli del progetto https://www.mase.gov.it/sites/defaul...
L’articolo del Tirreno https://www.iltirreno.it/pontedera/c...

immagini
fv-bess