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Che aria che fa. Così il Parlamento europeo fissa dal 2030 limiti più stretti contro lo smog

where Strasburgo (Francia) when Lun, 29/04/2024 who roberto

Dovranno essere ridotti ancora gli inquinanti come polveri (Pm10 e Pm2,5), biossido di azoto, anidride solforosa, monossido di carbonio, piombo, benzene. I dati di come migliora l’aria

Un nuovo (ma non ancora definitivo) direttiva-qualita-aria.pngpasso in avanti nel processo per adottare la nuova direttiva della qualità dell’aria in Europa è stato compiuto a Strasburgo con il voto in via definitiva dell’assemblea plenaria del parlamento Europeo alla sua penultima seduta prima delle elezioni. Il voto ha ricevuto 381 pareri a favore 225 contrari e 17 astenuti.

 
La qualità dell’aria
Il nuovo testo riforma in diversi punti la precedente normativa, vecchia di quasi 20 anni, e recepisce le nuove linee guide dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) sulla salubrità dell’aria. Le nuove norme impongono una netta riduzione dei limiti per gli inquinanti dell’aria – tra cui particolato (PM10 e PM2,5), biossido di azoto (NO2), anidride solforosa (SO2), monossido di carbonio (CO), piombo (Pb), benzene e ozono (O3) – che gli stati membri dovranno rispettare entro il 2030.
Nuove norme anche sulla predisposizione dei piani degli stati membri per ridurre gli inquinanti dell’aria, il loro monitoraggio e la possibilità per i cittadini di rivolgersi ai tribunali per ottenere un risarcimento qualora la loro salute sia danneggiata dall’esposizione agli inquinanti dell’aria. È stato fissato al 2030 il termine entro il quale rientrare nei nuovi limiti.
 
Frosinone irrespirabile
In Europa ci sono alcune aree molto intossicate, a cominciare dalle aree pianeggianti ad alta densità agricola, abitativa e industriale come l’Olanda, la Germania centrale e soprattutto il piano padano. Gli indicatori dicono che nell’area padana la qualità dell’aria sta migliorando visibilmente di anno in anno (https://www.e-gazette.it/sezione/eco... ), ma ancora molta strada resta da fare e, mentre tutti i composti inquinanti calano in modo continuativo, rimane alto invece l’ozono il quale si concentra soprattutto nelle aree di montagna. Ma ci sono alcune zone più inquinate di altre. Ecco le aree più contaminate d’Italia secondo il Rapporto Mal’Aria della Legambiente: “In testa alla classifica delle città c’è Frosinone (con la centralina di Frosinone Scalo) con 70 giorni di sforamento, il doppio rispetto ai valori ammessi, seguita da Torino (Grassi) con 66, Treviso (strada S. Agnese) 63 e Mantova (via Ariosto), Padova (Arcella) e Venezia (via Beccaria) con 62. Anche le tre città venete, Rovigo (Centro), Verona (B.go Milano), e Vicenza (Ferrovieri), superano i 50 giorni, rispettivamente 55, 55 e 53. Milano (Senato) registra 49 giorni, Asti (Baussano) 47, Cremona (P.zza Cadorna) 46, Lodi (V.le Vignati) 43, Brescia (Villaggio Sereno) e Monza (via Machiavelli) 40. Chiudono la lista Alessandria (D’Annunzio) con 39, Napoli (Ospedale Pellerini) e Ferrara (Isonzo) con 36”.
 
I prossimi passi
Con l’adozione di questo accordo provvisorio, rimangono un paio di passi procedurali prima che la nuova direttiva diventi legge. Il 2 ottobre 2024 il Parlamento voterà nuovamente il testo nell’ambito della cosiddetta procedura di rettifica per l’adozione del testo in tutte le lingue ufficiali. A quel punto, il Consiglio dovrà procedere al voto finale di tutte le versioni linguistiche ufficiali Ue del testo, consentendo così alla pubblicazione del testo sulla Gazzetta ufficiale dell’Ue.
 
L’associazione dei Cittadini per l’aria
“Ora - dice Anna Gerometta, presidente di Cittadini per l’aria - è importante che i governi si impegnino a fare l’ultimo passo per trasformare il testo in legge. I cittadini attendono da tanto tempo questo momento”.
 
Migliora in Italia la qualità dell’aria https://www.e-gazette.it/sezione/eco...
Il rapporto Mal’Aria della Legambiente https://www.legambiente.it/rapporti-...

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