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L’Unione europea cambia il mercato elettrico: si punta a dare più scelta ai consumatori

where Bruxelles when Mar, 14/03/2023 who roberto

Tre i cardini della bozza della riforma del mercato elettrico che la Commissione Ue presenterà il 16 marzo

Una maggiore possibilità per ielettricita.jpg consumatori di scegliere tra contratti a tariffa fissa a lungo termine o contratti dinamici più rischiosi per approfittare delle oscillazioni dei prezzi; migliorare l'accesso a contratti e mercati più stabili a lungo termine per l'industria anche con garanzie statali per ridurne i rischi finanziari; e una spinta alle rinnovabili sempre con contratti a lungo termine. Sono i tre cardini della bozza della riforma del mercato elettrico, di cui l'ANSA ha preso visione, che la Commissione Ue presenterà il 16 marzo.
 
Contratti a prezzo fisso contro la volatilità
La proposta di riforma Ue punta ad affrontare "le preoccupazioni dei consumatori, dell'industria e degli investitori" esposti "a prezzi volatili a breve termine" trainati dai combustibili fossili, sottolinea l'esecutivo Ue, indicando la volontà di "ottimizzare la progettazione del mercato dell'elettricità integrando i mercati a breve termine" con "un ruolo maggiore degli strumenti a più lungo termine". Questo, si legge nel documento, consentirà ai consumatori, se lo vorranno, "di beneficiare di contratti a prezzo fisso" e faciliterà gli investimenti nelle tecnologie pulite che godono di tariffe significativamente più basse. In caso di crisi, la riforma prevede l'accesso a prezzi al dettaglio regolamentati per le famiglie e le Pmi, con la richiesta agli operatori di intensificare gli sforzi "per proteggersi da picchi di prezzo elevati" facendo un maggiore uso dei contratti a lungo termine per bloccare i prezzi futuri. Per migliorare la competitività dell'industria europea, l'esecutivo comunitario intende migliorare l'accesso a contratti a tariffa fissa (Ppa) a lungo termine, che "sono attualmente disponibili principalmente solo per i grandi consumatori di energia in pochissimi Stati membri", puntando a eliminare le barriere finanziarie attraverso strumenti come le garanzie statali.
 
Vigilanza e rinnovabili
Gli stessi Stati Membri saranno poi obbligati a vigilare sulle strategie di copertura degli operatori, potendo far valere la loro facoltà di introdurre obblighi di copertura di una parte del loro portafoglio attraverso i Ppa. Allo stesso modo, l'obiettivo di "aumentare gli investimenti di energia rinnovabile, in linea con gli obiettivi del Green Deal" sarà raggiunto "in parte migliorando i mercati per i contratti a lungo termine". Gli schemi per gli investimenti nell'eolico, solare, geotermico, idroelettrico e nucleare di ultima generazione, assumeranno la forma di contratti per differenza, che “non solo forniscono ai consumatori prezzi stabili”, ma anche entrate affidabili ai fornitori, evidenzia Bruxelles.

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