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A tutte royalty. Butera, Gela e Licata si mobilitano per incassare i soldi dei giacimenti al largo nel mare

where Palermo when Dom, 23/07/2023 who luca

Anche se i giacimenti Argo e Cassiopea sono fuori dai territori comunali e perfino fuori dalle acque territoriali, ma i sindaci della costa vogliono avere vantaggi dalle attività minerarie

I giacimenti di metanometano.jpg Argo e Cassiopea, al largo nel Canale di Sicilia, sono fuori dalle acque territoriali e sono nel demanio marittimo dello Stato, però i sindaci di alcuni dei Comuni che si affacciano sul mare pensano di avere diritto alle royalty. Così i sindaci di Butera, Gela e Licata (Caltanissetta) chiamano all’unità e all’azione tutti quanti nella rivendicazione del riconoscimento di una quota delle royalty sull'estrazione delle materie prime, ovvero, la preziosa risorsa del gas naturale.
L’iniziativa è stata organizzata mentre si discute l’emendamento in commissione al collegato bis, per modificare la normativa che taglia fuori i Comuni dal riparto delle royalties, concentrandole esclusivamente su Regione e Stato.
 
Il modello lucano
Rivendicano un modello di sostenibilità energetica che possa generare ricchezza per le loro comunità, secondo quanto accaduto in passato in altre regioni, quali, ad esempio, la Basilicata, la quale però ha i giacimenti e i pozzi sulla terraferma nelle aree dei Comuni.
Sono ore di consultazione e organizzazione per le amministrazioni comunali coinvolte, che hanno già stilato un programma di iniziative congiunte
 
Un riconoscimento essenziale
Un’esclusione che le tre amministrazioni comunali non accettano. Per questo Giovanni Zuccalà, Angelo Balsamo e Lucio Greco, sindaci dei tre Comuni accomunati dalla vicinanza con i campi del gas, sono andati a Palermo per ottenere le royalty estrattive dal progetto per il gas Argo-Cassiopea.
Per la giunta, erano a Palermo anche gli assessori Liardi, Incardona e Caruso e il presidente del consiglio comunale Salvatore Sammito. A Palermo, c’erano anche i consiglieri della commissione sviluppo economico Rosario Faraci e Virginia Farruggia e l’ex vicesindaco Terenziano Di Stefano, che sta continuando il pressing affinché possa esserci un sostegno bipartisan alla modifica normativa.
«Per le nostre comunità - concludono Balsamo, Greco e Zuccalà - sarebbe un riconoscimento giusto oltre che essenziale per le finanze dei Comuni. Speriamo che l'Ars, il Governo, guardino con favore a queste nostre comunità, operose e ricche di risorse naturali e possano sostenerle attraverso questa nuova norma, nel solco delle politiche di sviluppo e rilancio che da anni perseguono con rigore e tra tante difficoltà».
 

 
 

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