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Nestlé: in Europa raggiunto il 95% di packaging progettato per essere riciclabile

where Assago (Milano) when Mar, 26/03/2024 who roberto

Sempre a livello europeo, progettato per essere riciclabile quasi l’83% degli imballaggi in plastica e ridotto del 33% l’utilizzo di plastica vergine

In Europa il 95% dei prodotti Nestlé nestlepackaging.jpgè racchiuso in imballaggi progettati per il riciclo. Per quanto riguarda nello specifico gli imballaggi in plastica, sempre a livello europeo, quasi l’83% di quelli utilizzati da Nestlé lo è già e negli ultimi 5 anni il gruppo è riuscito a ridurre del 33% l’uso della plastica vergine. Sono questi i dati che Nestlé ha diffuso in occasione della Giornata mondiale del riciclo, ribadendo gli impegni per migliorare i processi di riciclo e la gestione dei rifiuti. Il gruppo, infatti, sta lavorando per conseguire risultati in ottica di economia circolare focalizzandosi su tre diversi fattori-chiave: riprogettare gli imballaggi, ridurre al minimo i rifiuti e ottimizzare l’utilizzo di materiali riciclabili e riutilizzabili. 

 
Sviluppo e materiali

Nestlé si sta concentrando sullo sviluppo di packaging che utilizzano meno materia prima, alleggerendo ed eliminando coperchi, accessori, strati e pellicole di plastica non necessari, continuando a garantire la sicurezza alimentare dei prodotti. Il gruppo continua a sperimentare alternative di imballaggio, provando l’uso di sistemi di riutilizzo e di ricarica che prevedano la distribuzione di prodotti sfusi e di imballaggi riutilizzabili. Inoltre, Nestlé sta eliminando gradualmente il packaging che non è ampiamente riciclato e sta studiando soluzioni che prevedono materiali come la carta. In questo quadro si inserisce l’impegno del gruppo, annunciato nel 2020, a stanziare 1,5 miliardi di franchi fino al 2025 per pagare un sovrapprezzo per la plastica riciclata a uso alimentare per stimolare la creazione e la crescita di un mercato di questa tipologia di materiali. Affinché i materiali di imballaggio riciclabili vengano effettivamente riciclati, è necessario un potenziamento delle infrastrutture di gestione dei rifiuti. Per questo motivo Nestlé collabora con diversi partner - governi locali e nazionali, associazioni di categoria, società e consumatori - per sviluppare e ottimizzare le infrastrutture di riciclo nei Paesi in cui opera e promuovere modelli di responsabilità estesa del produttore (Epr).
"Stiamo compiendo progressi nella riduzione del nostro packaging, nel renderlo più riciclabile e nell'utilizzo di materiali rinnovabili o riciclati", commenta Antonia Wanner, head of Esg strategy e deployment alla Nestlé. “Il design e i materiali utilizzati nelle nostre confezioni sono fattori su cui possiamo incidere direttamente. Ma vogliamo fare un altro passo, fornendo il nostro contributo per la costruzione di infrastrutture per la gestione dei rifiuti, sostenendo l'armonizzazione delle normative e l’impegno per il rispetto dei diritti umani per i lavoratori del settore".
 
Alcuni progetti
Sono diversi i progetti che Nestlé ha adottato in Europa per accrescere la circolarità del packaging dei prodotti. Ad esempio, in Europa tutti gli imballaggi di KitKat sono progettati per essere riciclabili. Nel Regno Unito e in Irlanda Nestlé ha racchiuso le caramelle Quality Street e Smarties in confezioni di carta. Sempre nel Regno Unito, il gruppo ha annunciato un investimento di 7 milioni di sterline in un nuovo impianto di riciclo per la lavorazione della plastica flessibile. L'apertura è prevista per la fine dell'anno a Durham.

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