Biotech per la sicurezza alimentare - Scoperte due proteine chiave per la durezza del grano 
  New York, 2 novembre – Si deve all''azione di due proteine se il grano è più o meno tenero e facile da lavorare nell''industria alimentare. Lo ha scoperto negli Stati Uniti un gruppo di ricerca dell''università del Montana, nell''ambito di un progetto di ricerca sulla genetica del frumento... 
  New York, 2 novembre – Si deve all''azione di due proteine se il grano è più o meno tenero e facile da lavorare nell''industria alimentare. Lo ha scoperto negli Stati Uniti un gruppo di ricerca dell''università del Montana, nell''ambito di un progetto di ricerca sulla genetica del frumento. Obiettivo della ricerca, rende noto il notiziario on line Biotech.com, è ottenere varietà di frumento più adatte all''alimentazione. “Comparando il Dna di un numero considerevole di varietà di grano bianco, abbiamo notato che la durezza del chicco dipende da due proteine madri”, ha detto il coordinatore del progetto Michael Giroux. Le proteine, chiamate puroindoline, agiscono rendendo il grano più o meno tenero a seconda della loro diffusione nel seme. Per questo motivo è stato sufficiente modulare le quantità delle proteine presenti nel seme con tecniche biotecnologiche per ottenere dei grani sperimentali di diversa consistenza. Inoltre, “sfruttando la somiglianza dei cereali - ha proseguito il ricercatore - abbiamo modificato geneticamente anche alcune varietà di riso, rendendole più morbide e macinabili di circa il 30%”. Secondo gli studiosi applicando questi procedimenti sarà possibile favorire la coltura di grani ibridi di nuova generazione “a tutto vantaggio della sicurezza alimentare dei prodotti”. 
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