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La stagione dei tuffi. È pulito l’88% delle acque balneabili europee. La mappa interattiva

where Bruxelles (Belgio) when Lun, 06/06/2022 who roberto

Inquinamento zero: la maggior parte delle acque di balneazione europee soddisfa i più elevati standard di qualità

Quasi l'85% dei siti di balneazione tuffo.jpgeuropei nel 2021 ha rispettato gli standard di qualità più severi dell'Unione europea, meritandosi la classificazione "eccellente".  A dirlo è la relazione annuale sulle acque di balneazione, che fornisce una buona indicazione di quali siano le migliori acque di balneazione europee. Il documento è stato elaborato dall'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) in collaborazione con la Commissione europea e si basa sul monitoraggio effettuato nel 2021 su 21.859 siti di balneazione in tutta Europa, ovvero Stati membri dell'UE più Albania e Svizzera.
 
Principali risultanze esposte nella relazione
Dalla relazione emerge che la qualità dei siti costieri, che rappresentano i due terzi delle zone di balneazione, è generalmente migliore di quella dei siti interni. Nel 2021 l'88% dei siti di balneazione costieri ha ottenuto la classificazione "eccellente", contro il 78,2% dei siti interni. Dall'adozione della direttiva sulle acque di balneazione nel 2006, la percentuale di siti di qualità "eccellente" è cresciuta e si è stabilizzata negli ultimi anni intorno all'88% per i siti costieri e al 78 % per quelli interni. La relazione rileva che nel 2021 gli standard minimi di qualità delle acque sono stati rispettati dal 95,2% dei siti. In Austria, a Malta, in Croazia, in Grecia, a Cipro, in Danimarca e in Germania il 90 % o più delle acque di balneazione è classificato come "eccellente". Dal 2013 la percentuale di siti di qualità scarsa è diminuita: nel 2021 era pari all'1,5% rispetto al 2% del 2013. La qualità scarsa dipende spesso dall'inquinamento di breve durata. Nella relazione si sottolinea come una migliore valutazione delle fonti di inquinamento e l'attuazione di misure di gestione integrata delle risorse idriche possano contribuire a migliorare la qualità delle acque. Oltre alla relazione sulle acque di balneazione, l'AEA ha pubblicato anche una mappa interattiva aggiornata, che mostra il livello di qualità di ciascun sito di balneazione. Sono inoltre disponibili relazioni per paese aggiornate e ulteriori informazioni sull'attuazione della direttiva a livello nazionale.
 
Un segnale positivo
Per Virginijus Sinkevičius, Commissario per l'Ambiente, gli oceani e la pesca, "la relazione è un segnale positivo per chiunque vorrà godersi le meritate vacanze estive in uno dei meravigliosi siti balneabili europei. Che la destinazione sia una spiaggia greca, un lago ungherese o un fiume francese, si può essere certi che la maggior parte delle acque di balneazione è di qualità eccellente. Si tratta di una buona notizia per l'ambiente, per la nostra salute e per il settore del turismo europeo, in fase di ripresa dopo la pandemia. È nostra ferma intenzione mantenere questi standard e compiere ulteriori passi avanti per conseguire l'obiettivo "inquinamento zero"."
Il direttore esecutivo dell'AEA, Hans Bruyninckx, ha detto invece che "i risultati di quest'anno dimostrano che gli oltre 40 anni di lavoro dell'UE dedicati a migliorare la qualità delle acque di balneazione in tutta Europa hanno giovato alla nostra salute e all'ambiente. Il piano d'azione dell'UE per l'inquinamento zero e la revisione della direttiva sulle acque di balneazione consolideranno ulteriormente il nostro impegno a prevenire e ridurre l'inquinamento nei prossimi decenni".
 
 
Lo studio europeo con i dati anche dell’Italia e la mappa interattiva https://www.eea.europa.eu/publicatio...

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