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L’energia e la guerra, in Italia. Prezzi dei carburanti alle stelle e pescherecci fermi: è allarme

where Roma when Lun, 07/03/2022 who roberto

Carburante mai così caro da nove anni; pescherecci fermi in porto contro il caro gasolio che non permette più di sostenere l'attività di pesca; nell’ultima settimana è in atto una significativa contrazione della disponibilità di prodotto in extrarete

"La benzina in modalità self pescherecci.jpgservice ha raggiunto 1,869 euro al litro, un record dal 17 settembre 2012, ossia 9 anni e 5 mesi fa, quando era 1,878 euro, mentre per il gasolio, a quota 1,740 euro al litro, si tratta di un primato dal 22 ottobre 2012, quando era pari a 1,747 euro al litro". Lo denuncia Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, sulla base dello studio condotto sui dati settimanali del ministero della Transizione Ecologica.
 
In un anno il pieno costa 17 euro in più
Dall'inizio dell'anno, in due mesi, un litro di benzina è rincarato di quasi 15 cent, +8,7%, pari a 7 euro e 46 cent per un pieno di 50 litri, 179 euro su base annua, un litro di gasolio è aumentato di oltre 15 cent, +9,8%, 7 euro e 76 cent a rifornimento, equivalenti a 186 euro annui" prosegue Dona. "In un anno esatto, dalla rilevazione del 1° marzo 2021, quando la benzina era pari a 1.537 euro al litro e il gasolio a 1.408 euro al litro, un pieno da 50 litri costa 16 euro e 61 cent in più per la benzina e 16 e 60 per il gasolio, con un'impennata, rispettivamente, del 21,6% e del 23,6%. Una stangata, su base annua, pari a 399 euro per la benzina e 398 per il gasolio" aggiunge Dona. "Il Governo si comporta come Ponzio Pilato, ma non può continuare a lavarsene le mani. La benzina sta facendo impennare l'inflazione e sta svuotando i portafogli degli automobilisti. Se riducesse le accise di 20 cent, considerando anche l'Iva i prezzi scenderebbero di 24,4 cent e si tornerebbe a valori normali" conclude Dona.
 
Pescherecci fermi
Intanto da questa notte i pescherecci delle marinerie italiane per una settimana non usciranno in mare, contro il caro gasolio che non permette più di sostenere l'attività di pesca. La decisione, comunica l'Associazione produttori Pesca, è stata presa durante un'assemblea a Civitanova Marche (Macerata) con la presenza dei rappresentanti dell'80% delle marinerie, uniti compatti per lo "sciopero". Il 9 le associazioni di categoria avranno un incontro al Ministero: chiedono sostegni per il loro comparto.
 
Scarseggiano i carburanti
Le aziende associate ad Assopetroli-Assoenergia, operative nella distribuzione dei carburanti sia attraverso la rete stradale che all'ingrosso, hanno registrato nell’ultima settimana una significativa contrazione della disponibilità di prodotto in extrarete, manifestatasi su numerose basi logistiche e acuitasi a seguito dell’avvio del conflitto in Ucraina. A ciò si aggiunge l’aumento del costo dei carburanti e dei combustibili, che si sta inevitabilmente riflettendo sui rivenditori. Le quotazioni dei prodotti petroliferi stanno infatti risentendo dell’incertezza legata all’attuale crisi internazionale. La scarsità di carburanti sul mercato rischia di penalizzare interi comparti produttivi, industriali e agricoli, rendendo difficoltoso il rispetto dei contratti da parte dei nostri operatori, che hanno la responsabilità di garantire l’operatività di servizi essenziali e non interrompibili.  L’Associazione, in una fase tanto critica, auspica che tutta la filiera dei carburanti trovi le energie migliori per fare sistema e superare con equilibrio questa fase delicata.

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