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Zitti zitti. Tornano le estrazioni gas nel bolognese, non capitava dal 1983

where Budrio (Bologna) when Lun, 10/07/2023 who roberto

Si tratta del giacimento di Selva Malvezzi a pochi chilometri da Bologna. Protagonisti l’australiana Po Valley Energy e la britannica Prospex, ma la produzione è piuttosto ridotta

Dopo quasi 40 anni di inattivitàgiacimento-pianura.jpg, a luglio verrà riaperto e trivellato un giacimento di gas in provincia di Bologna. La produzione, tuttavia, sarà molto bassa. Come riporta Il Sole 24 Ore, a luglio entrerà infatti in funzione il giacimento di gas di Selva Malvezzi, nel comune di Budrio, in provincia di Bologna.
Il deposito, sfruttato in passato per quasi trent’anni da Eni ma fermo dal 1984, tornerà operativo grazie all’impegno di due società straniere, l’australiana Po Valley Energy e la britannica Prospex, che sono riuscite a superare tutte le difficoltà burocratiche nonché la storica idiosincrasia di buona parte del nostro paese nei confronti delle trivelle, ottenendo le autorizzazioni necessarie sia dal governo regionale dell’Emilia Romagna, sia dai comuni dell'area.
 
La questione alluvione
Essendosi già conclusa tutta la fase delle verifiche è già arrivato per le due aziende il via libera del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase). Tanto da aver fatto sbilanciare la Po Valley Energy, operativa in Italia attraverso la controllata Po Valley Operations, sul fatto che il gas inizierà a fluire “i primi di luglio”, dopo alcuni giorni di attesa per il disbrigo delle ultime pratiche obbligatorie. Il Mase ha comunque imposto un monitoraggio molto preciso sull'impatto ambientale del giacimento, uscito indenne dall’alluvione di maggio che in parte aveva colpito anche l’area di Budrio. Il possibile slittamento dell’apertura, legato al ritardo dei controlli da parte dei vigili del fuoco, è comunque stato mitigato dai pochi interventi richiesti alla Snam, società energetica lombarda, per collegare il sito alla rete: è stato infatti necessario posare solo un chilometro di tubi.
 
Aspettative basse
Po Valley e Prospex, socie rispettivamente al 63% e al 37% nel progetto, non hanno comunicato dati ufficiali riguardo alla produzione di gas del giacimento di Selva Malvezzi. Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, però, gli esperti non si aspettano più di 150mila metri cubi al giorno dal pozzo Podere Maiar-1. Quota che non dovrebbe peraltro essere raggiunta in pieno in una prima fase. A febbraio Po Valley ha infatti sottoscritto con Bp Marketing un contratto per la commercializzazione del gas indicando in poco meno di 25 milioni di metri cubi il quantitativo per l’anno termico che partirà l’1 settembre 2023. Di fatto, si tratta di meno di 70mila metri cubi al giorno.

immagini
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