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Acque Potabili, via libera alla cessione del ramo ligure e di quello torinese

where Torino when Mar, 21/04/2015 who michele

Le vendite andranno in favore di Iren Acqua Gas (IAG) e Società Metropolitana Acque Torino (SMAT)

acquepotabililogo.jpgVia libera da cda di Acque Potabili alla cessione del ramo d'azienda Ramo Ligure in favore di Iren Acqua Gas (IAG) e di ATO 3 Torinese, destinato a Società Metropolitana Acque Torino (SMAT).

Ramo ligure - Per quanto attiene la cessione del “Ramo Ligure”, l'operazione consiste nella cessione a IAG, da parte di Acque Potabili, del ramo d'azienda costituito dalle concessioni di distribuzione di acqua potabile nei Comuni di Camogli, Rapallo, Coreglia Ligure e Zoagli nell'ATO Genovese, nonché del servizio idrico integrato nel Comune di Bolano (La Spezia), dal personale diretto e indiretto e dalle relative attività e passività, nonché nella cessione da Acque Potabili a IAG dell'intera partecipazione posseduta da Acque Potabili in Acquedotto di Savona. Il corrispettivo della cessione del Ramo Ligure è pari a circa 32,9 milioni di euro, al netto di un debito finanziario di 14,6 milioni di euro circa, che sarà pagato da IAG ad Acque Potabili alla data di trasferimento.

Ramo torinese - Per quel che concerne la cessione a SMAT del Ramo ATO 3 Torinese, l'operazione consiste nella cessione da parte di Acque Potabili a SMAT del ramo d'azienda costituito dalle gestioni effettuate da SAP nell'ATO 3 Torinese, dal personale diretto e indiretto e dalle relative attività e passività, previo trasferimento da Acquedotto Monferrato ad Acque Potabili dei cespiti relativi alle gestioni di San Sebastiano da Po e Casalborgone. Il corrispettivo della cessione del Ramo ATO 3 Torinese è pari a 32,9 milioni di euro circa, al netto di un debito finanziario di 14,6 milioni di euro che sarà pagato da SMAT ad Acque Potabili alla data di trasferimento.

La liquidità netta che affluirà ad Acque Potabili a seguito del perfezionamento delle operazioni, per un importo stimato sulla base dei dati 2014 di 65,8 milioni di euro e che formerà la nuova posizione finanziaria netta della società - spiega una nota - potrà essere parzialmente distribuita ai soci sotto forma di dividendo straordinario. Le operazioni di trasferimento dei rami d'azienda perseguono - prosegue il testo - lo scopo di consentire la riorganizzazione delle attività sino ad oggi gestite da Acque Potabili tramite l'integrazione con le attività gestite dai propri soci di riferimento e si collocano in continuità con il percorso che ha portato al delisting della società dalla Borsa.

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Marchi di Acque Potabili