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I consumi elettrici crescono in maggio. Bene fotovoltaico e industria

where Roma when Lun, 22/06/2026 who luca

Spingono la domanda anche le temperature superiori alla media fino a 6°C negli ultimi giorni del mese. Rinnovabili al 52,8% del fabbisogno nazionale. In crescita la fonte termica (+9%), che ha compensato il calo dell’idroelettrico. I dati Terna.

È aumentatastrom-energie-co2-sonnenuntergang.jpg la domanda elettrica in Italia in maggio: +2,1% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, e le fonti rinnovabili hanno coperto il 52,8% del fabbisogno nazionale. Terna fa sapere che si consolida l'andamento positivo dei consumi industriali: secondo le elaborazioni effettuate da Terna sull'indice Imcei, che prende in esame i consumi industriali di circa mille imprese “energivore” allacciate direttamente alla rete Terna di alta tensione a partire da novembre 2024 si registra un tasso medio annuo di crescita pari al 5% sul dato mensile rettificato dall’effetto calendario. Il fabbisogno elettrico nazionale in maggio è stato pari a 24,8 TWh.

Fotovoltaico
Stando ai dati la produzione fotovoltaica, con oltre 6 TWh, risulta ancora in crescita (+19,3% in confronto allo stesso periodo dello scorso anno), principalmente guidata dalla capacità installata: +2,6 GW da gennaio. Nei primi cinque mesi dell’anno il fabbisogno è in aumento del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Prosegue la crescita del fabbisogno: maggio ha registrato un giorno lavorativo in meno (20 invece di 21) e una temperatura media mensile pressoché uguale a quella dello stesso periodo di un anno fa.
Negli ultimi dieci giorni del mese, tuttavia, si sono registrate temperature superiori alla media fino a 6°C che hanno contribuito alla crescita del fabbisogno. Corretto dagli effetti di temperatura e calendario, il dato segna un aumento del 2,6%. A livello territoriale, la variazione tendenziale è positiva in tutto il Paese: +1,4% al Nord, +2,6% al Centro e +3,3% al Sud e nelle isole.

Consumi industriali, nove mesi di crescita
A maggio, l’indice Imcei (Indice mensile dei consumi elettrici industriali) elaborato da Terna, registra un incremento del 2,2%, segnando il nono mese consecutivo di crescita. Nel periodo gennaio-maggio 2026 l’indice evidenzia una crescita del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Positivi i settori del cemento, calce e gesso, siderurgia, ceramiche e vetrarie e mezzi di trasporto; in flessione metalli non ferrosi, alimentare, chimica e meccanica; stabile la cartaria.

Consumi dei servizi
L’indice Imser (Indice Mensile dei Servizi), che Terna pubblica sulla base dei dati dei consumi elettrici mensili forniti da alcuni gestori di rete di distribuzione (E-Distribuzione, Unareti, A-Reti, Edyna, Duereti e Deval), e presentato in differita di due mesi rispetto ai dati dell’Imcei, ha mostrato a marzo 2026 un incremento dell’1,3%. I primi tre mesi dell’anno risultano in aumento dell’1,4%.

Rinnovabili
La produzione nazionale ha coperto l’84,6% della domanda elettrica, mentre il restante 15,4% è stato soddisfatto dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. La produzione nazionale netta si è attestata a 21,6 TWh, sostanzialmente stabile (+0,1%), mentre è risultato in aumento il saldo estero (+17,5%), determinato da una crescita dell’importazione (+11,6%) e da una riduzione dell’esportazione (-26,2%). In crescita la fonte termica (+9%), che ha compensato il calo dell’idroelettrico.
In maggio le fonti rinnovabili hanno coperto il 52,8% della domanda elettrica nazionale (contro il 57,7% di maggio 2025). In flessione la fonte idrica (-38,5%), le biomasse (-7,3%) e la fonte geotermica (-5,8%). In crescita l’eolico (+14,5%) e il fotovoltaico (+19,3%). La produzione fotovoltaica è la prima fonte rinnovabile del mese: l’incremento di 975 GWh è dovuto principalmente al contributo della maggior capacità installata (+842 GWh), e in secondo luogo al maggior irraggiamento (+133 GWh).
Il confronto della produzione rinnovabile su base annua evidenzia dinamiche differenti in funzione della tecnologia di generazione di riferimento. In particolare, la produzione fotovoltaica continua a crescere, sostenuta dall’incremento della capacità installata, mentre la produzione idroelettrica risulta maggiormente influenzata dalle condizioni meteorologiche e dalla disponibilità della risorsa idrica.

Installazioni e accumulo
Secondo le rilevazioni di Terna, in maggio 2026 la capacità installata rinnovabile è aumentata di 493 MW, con un contributo degli impianti connessi in alta tensione, pari a 141 MW, tra solare ed eolico. Al 31 maggio si registrano 86,42 GW di potenza installata, di cui, in particolare, 46,12 GW di solare e 13,91 GW di eolico.
Relativamente agli accumuli, in Italia si registrano 938.727 impianti che corrispondono a 19,16 GWh di capacità e 7,9 GW di potenza nominale.
 

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