Energia dalla plastica. Autorizzato l’ampliamento del termovalorizzatore di Ginosa
Ha ottenuto il “Via libera” l’impianto tarantino alimentato con css combustibile derivante dal trattamento della frazione della selezione degli imballaggi in plastica da raccolta differenziata non destinabile alle successive fasi di riciclo.
Sarà ampliato il termovalorizzatore alimentato con la plastica a Ginosa in provincia di Taranto. Si è conclusa con esito positivo la procedura di valutazione impatto ambientale presentata nell’ambito del Pnrr sul progetto di ampliamento dello stabilimento che non prevede l’aumento dei quantitativi di rifiuto in ingresso, con l'inserimento di una centrale termoelettrica in assetto trigenerativo, caratterizzata da una potenza di 90 MW termici e 20 MW elettrici, alimentata da ccs combustibile (EoW) ottenuto esclusivamente dal trattamento della frazione plastica non recuperabile.
Che cosa fa chi l’aveva proposta
La proponente è Ecologistic, azienda nasce nel 2007 come azienda operante nel settore della vendita e produzione all’ingrosso di prodotti per il packaging ortofrutticolo. La società ha concluso nel 2016 un progetto di reindustrializzazione del complesso industriale ex Miroglio di Ginosa (Taranto), cofinanziato da Puglia e Sviluppo, che puntava sull’internalizzazione della produzione dei prodotti prima solo commercializzati, come cassette in plastica, cartone, pedane in legno e imballaggi in poliuretano espanso, la valorizzazione e il recupero di rifiuti plastici provenienti da raccolta differenziata attraverso l’accreditamento ed ottenimento della qualifica di ccs (centro di selezione e stoccaggio) da parte dei consorzi della filiera della plastica, appartenenti a Conai, o con Comuni o altri soggetti convenzionati con i predetti consorzi di filiera in base all’accordo-quadro Anci-Conai. Offriva anche la valorizzazione e il recupero dei rifiuti di imballaggio prodotti dal comparto agricolo, commerciale ed industriale da sottoporre a trattamento per la produzione di materie prime seconde da destinare a successive fasi di riciclo nel sito o ad impianti terzi. Ma anche al riciclo dei prodotti della selezione dei rifiuti plastici da raccolta differenziata, del comparto agricolo, commerciale ed industriale per ottenere le materie prime seconde necessarie ad alimentare gli impianti di produzione di nuovo packaging.
Un esempio di economia circolare
Nel 2019 la Ecologistic ha avviato un nuovo programma d’investimenti per completare il ciclo produttivo di valorizzazione e recupero dei rifiuti plastici e a introdurre una forte “innovazione di processo”, attraverso l’integrazione verticale del riciclo dei rifiuti plastici con la produzione del packaging per il settore ortofrutticolo e non, e realizza anche l’internalizzazione della produzione di packaging già introdotta con il primo programma d’investimenti.
Il nuovo progetto si configura come un esempio di economia circolare. La centrale termoelettrica sarà alimentata dal css combustibile derivante dal trattamento della frazione della selezione degli imballaggi in plastica da raccolta differenziata non destinabile alle successive fasi di riciclo per la produzione di materie prime seconde.
I materiali plastici provengono dalla “linea css per la selezione di rifiuti plastici da raccolta differenziata”, derivanti dalla raccolta differenziata, selezionati per polimero e colore attraverso un apposito impianto automatizzato di selezione e operatori altamente specializzati, costituiscono materie prime in ingresso alle linee di riciclo per la produzione del materiale (granuli o scaglie) da utilizzare per lo stampaggio di nuovi imballaggi da destinare al settore ortofrutticolo e non. Provengono anche dai materiali plastici in uscita dalla “linea di selezione rifiuti non pericolosi” provenienti dal circuito di raccolta di altre filiere, dal comparto agricolo, commerciale ed industriale, costituiscono materie prime in ingresso alle linee di riciclo per la produzione del materiale (granuli o scaglie) da utilizzare per lo stampaggio di nuovi imballaggi da destinare al settore ortofrutticolo.
I vantaggi
Il recupero energetico di questa frazione di sottoprodotto della selezione dei rifiuti plastici da raccolta differenziata non destinabile ad altre forme di riciclo favorirà il processo di decongestionamento della rete stradale statale e provinciale atteso che, si stima, verranno evitate oltre 7.500 tratte di trasporti di solo css che esaurirà il ciclo di recupero e valorizzazione direttamente nello stesso stabilimento di Ecologistic.
Dunque, se si considerano anche le 2.500 tratte in meno dovute al fatto che tutte le materie prime secondarie saranno riutilizzate all’interno dello stabilimento, si avrà un risparmio netto di circa 10mila tratte di veicoli pesanti con conseguenti notevoli e tangibili benefici per l’ambiente. Infatti, con una lunghezza media pari a 400 chilometri per tratta, si avranno minori emissioni per complessivi 4 milioni di chilometri in meno di traffico veicolare all’anno con evidenti risvolti positivi in termini di minori emissioni.
Scarica la sintesi non tecnica; https://va.mite.gov.it/File/Document....



