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Italiani e mobilità. Un Paese a due velocità: Bologna la più eco, il Sud arranca

where Bologna when Mer, 12/11/2025 who roberto

Il diciannovesimo rapporto Euromobility sulla mobilità sostenibile nelle principali cinquanta città italiane premia il capoluogo emiliano grazie a Tpl e sharing. Sul podio anche Venezia e Milano. Bari, prima città del Mezzogiorno, si piazza solo al venticinquesimo posto.

Bologna mantiene la prima bologna-citta-30.pngposizione nella classifica di Euromobility e si conferma la città più “eco-mobile” d’Italia. Vince per una buona dotazione di servizi di trasporto pubblico e un elevato numero di passeggeri trasportati, un basso indice di mortalità sulle strade, oltre che per i servizi di sharing mobility, uno dei più contenuti indici di motorizzazione e per il parco circolante più ricco di veicoli a basso impatto. Inoltre, pesa a favore della città felsinea una discreta qualità dell’aria a dispetto della posizione padana della città.
È quanto emerge dal diciannovesimo rapporto di Euromobility sulla mobilità sostenibile nelle principali cinquanta città italiane. Lo studio è stato elaborato con il patrocinio del ministero dell’Ambiente.
 
Potenza in coda
Con Bologna sul gradino più alto, Venezia al secondo posto e Milano al terzo completano il podio. Nella top ten spicca Brescia al quarto posto, seguita da Firenze e Torino. Completano le prime dieci posizioni Bergamo, Padova e Trento. Roma recupera due posizioni ma si attesta soltanto al diciottesimo posto. Solo al venticinquesimo posto, è Bari la prima città del sud. In fondo alla classifica della mobilità verde Potenza, poco più su Sassari e Latina.
Il rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali cinquanta città” segnala che continua ad aumentare (+0,7%) il tasso di motorizzazione urbano (si attesta a 63,5%, mentre a livello nazionale si è sforata per la prima volta la soglia di 70 auto ogni 100 abitanti, +1,2%), anche se aumenta il numero di veicoli a basso impatto, che raggiungono complessivamente il 19% del parco nazionale. L’aumento riguarda i veicoli ibridi ed elettrici che aumentano del 30%. Al palo invece i veicoli a Gpl (8,1% sul totale) e metano (2,3%).
 
L’aria peggiora
In lieve peggioramento la qualità dell’aria, complici forse le condizioni meteorologiche sfavorevoli: il numero medio di giorni di superamento del limite per le polveri sottili passa infatti da 23 a 27, mentre la media annuale rimane praticamente stabile (25,9 contro i 25,6 dell’anno precedente). Sono trenta le città che rispettano tutti i limiti di normativa, contro le 32 del 2023.
Rallenta la sharing mobility, almeno in parte. Rispetto al 2022, infatti, lo scooter sharing perde metà della flotta, mentre sono tre in meno le città in cui sono attivi servizi di car sharing. Se la cavano meglio le flotte di biciclette condivise che, sebbene contino il 14% di veicoli in meno, servono una città in più, e i monopattini che, con quasi 40mila mezzi e 25 città coperte, rappresentano il servizio di mobilità in condivisione più diffuso, in attesa di valutare gli impatti della stretta normativa avvenuta nel 2025.
 
Il commento
“Questo diciannovesimo rapporto conferma ancora una volta un Paese a due velocità”, evidenzia Lorenzo Bertuccio, presidente di Euromobility, “come testimoniato dalla stragrande maggioranza degli indicatori che abbiamo preso in considerazione. Vetustà del parco circolante e veicoli a basso impatto, primi fra tutti quelli ibridi ed elettrici, servizi di trasporto pubblico e passeggeri trasportati, dotazione di corsie ciclabili e servizi di sharing mostrano tutti un Sud che arranca sulla sostenibilità. Un indicatore, invece, mette tutti d’accordo, le auto possedute, che aumentano ancora, +0,7% nelle città del nostro osservatorio, da 62,8 a 63,5 auto ogni cento abitanti, mentre a livello nazionale per la prima volta è stato superato il tetto di settanta auto. Questo indicatore”, conclude l’esperto, “conferma ancora una volta che occorre decisamente più coraggio per puntare a una mobilità più sostenibile”.
 
Tutti i dati e i record città per città: https://www.osservatorio50città.it  

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