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Qui Sardegna. In arrivo 56,8 milioni per parchi, verde urbano e coste

where Cagliari when Gio, 27/08/2026 who luca

La Regione investe sull’infrastruttura naturale: così aumenterà la disponibilità finanziaria “verde” e “blu” dei Comuni. Tutte le aree naturali interessate.

Oltre 56,8 milioni di2026-08-21-foresta-burgossardegna.jpg euro per rafforzare la tutela della natura, aumentare la disponibilità finanziaria “verde” e “blu” dei Comuni e migliorare la gestione delle coste. È la principale novità sul fronte ambientale contenuta nella variazione di bilancio della Sardegna, approvata dal consiglio regionale la scorsa settimana. Le risorse finanziano parchi naturali, infrastrutture verdi e blu, aree marine protette e interventi sul litorale.
La quota più consistente, 23,3 milioni, è destinata ai quattro parchi naturali regionali di Gutturu Mannu, Molentargius-Saline, Porto Conte e Tepilora. I fondi serviranno a trasformare in opere concrete gli interventi previsti dagli strumenti di pianificazione: dalla messa in sicurezza di accessi e sentieri al recupero degli habitat, fino alla riqualificazione di edifici e alla realizzazione di strutture leggere per una fruizione sostenibile. La ripartizione tra i quattro parchi sarà definita con un successivo provvedimento della giunta.
 
Dalla pianificazione all’intervento
“Dopo la fase della pianificazione occorre dare ai parchi gli strumenti per tradurla in interventi”, sottolinea l’assessora regionale all’Ambiente Rosanna Laconi. La strategia, aggiunge Laconi, punta a conciliare conservazione e accessibilità, senza considerare la tutela come una semplice limitazione dell’uso del territorio.
Alla rete dei parchi si aggiungono 3,5 milioni per Natura 2000, 300mila euro per le oasi permanenti di protezione faunistica e 100mila euro per il programma Man and Biosphere (Mab) dell’Unesco.
Per Tepilora sono inoltre previsti 4,5 milioni nel 2026 per completare infrastrutture dedicate a educazione ambientale, attività outdoor, divulgazione scientifica e turismo sostenibile, più 100mila euro l’anno per la gestione nel triennio 2026-2028.
Altri 8 milioni di euro sosterranno le infrastrutture verdi e blu dei Comuni, attraverso lo scorrimento della graduatoria del programma regionale Fesr 2021-2027. Parchi urbani, boschi, filari, corsi d’acqua e zone umide potranno contribuire a rafforzare la resilienza urbana, anche contro ondate di calore ed eventi meteorologici estremi.
Sul fronte costiero arrivano 7,4 milioni nel triennio per la conservatoria e 1,3 milioni per la gestione della posidonia spiaggiata. Alle aree marine protette vanno inoltre 5 milioni per infrastrutture energetiche, idriche e fognario-depurative nelle isole minori. Il fondo di rotazione per la progettazione di opere di difesa e riqualificazione costiera cresce infine di 2 milioni nel 2026.
 
Un’infrastruttura naturale
La manovra garantisce anche la continuità del progetto Neptune, con 350mila euro all’anno fino al 2028 all’Università di Cagliari per sviluppare strumenti innovativi di pianificazione e gestione sostenibile delle aree costiere. Una strategia che la Regione presenta come un unico sistema di “infrastruttura naturale”, nel quale biodiversità, sicurezza territoriale e qualità della vita sono strettamente collegate.
 
Nella foto, la foresta di Burgos (ufficio stampa Regione Sardegna)
 

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