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Settimana della mobilità. Ecco i cinque falsi miti sull’auto elettrica

where Milano when Gio, 25/09/2025 who roberto

Oltre 24 milioni di italiani credono che le batterie si esauriscano in pochi anni, eppure non è corretto. Dall’impatto ambientale alle colonnine, ecco gli errori più diffusi su questi veicoli secondo un’analisi di “Facile.it”.

A giorni prenderanno il via i nuovi incentivi per l’acquisto delle auto elettriche. Nonostante per molti siano il futuro della mobilità, in Italia rimangono ancora una nicchia per il prezzo di vendita, molto elevato, ma anche, forse, per via di alcune inesattezze che le circondano.
Per dare un quadro della situazione, Facile.it – il sito comparatore di prezzi – ha incaricato l’istituto di ricerca mUp Research di condurre un’indagine su un campione rappresentativo degli automobilisti italiani cui è stato chiesto di indicare se alcune informazioni fossero vere o false. I risultati sono stati distribuiti in occasione della Settimana europea della mobilità, che si svfacileitcreditipaulynn.jpgolge ogni anno dal 16 al 22 settembre. Ecco che cosa è emerso, in cinque punti.
 
Inquinamento
Il primo punto presentato agli intervistati è stato questo: “Le auto elettriche inquinano più di quelle a benzina”. Sebbene la maggioranza del campione abbia indicato che l’affermazione è falsa (78,1%), ci sono ancora 8,1 milioni di italiani che si dicono convinti del fatto che i veicoli elettrici siano più inquinanti di quelli alimentati a benzina. E questo, secondo gli esperti di Facile.it, è falso: sebbene la produzione delle batterie abbia un impatto ambientale, nel ciclo di vita complessivo le auto elettriche emettono meno CO2, soprattutto se alimentate da fonti rinnovabili.
 
Batteria
La seconda affermazione presentata da mUp Reasearch è legata alle batterie usate per alimentare le auto con la spina. Nello specifico: “Le batterie si esauriscono in pochi anni”.
A differenza del quesito precedente, questa volta il campione è stato più indeciso. Il 66,1%, vale a dire 24,6 milioni di individui, ha indicato come vera la frase e appena un italiano su tre ha riconosciuto la fake news. Ed effettivamente l’affermazione è falsa: le batterie moderne durano tra i dieci e i vent’anni, tant’è che oggi molti produttori offrono una garanzia di otto anni o più su questo componente.
 
Colonnine
Spesso si sente indicare come problema per la diffusione dei mezzi elettrici la scarsa capillarità della rete di ricarica. Proprio su questo punto si sofferma la terza affermazione sottoposta al campione: “In Italia ci sono meno di 2.500 colonnine pubbliche per la ricarica elettrica”; il dato è ritenuto vero da quasi 7 rispondenti su 10 (69,8%), ma è falso.
I numeri ufficiali parlano chiaro: secondo dati aggiornati a fine marzo 2025 da Motus-E, in Italia i punti di ricarica sono più di 66mila. La rete è in costante espansione e le app a disposizione degli automobilisti ne facilitano localizzazione e utilizzo.
 
Al fuoco!
Il sito ha poi indagato quanti ritengano vera l’affermazione in base a cui “le auto elettriche prendono fuoco facilmente”. Anche in questo caso più di 13 milioni di individui sostengono sia vero. A riconoscere la fake news sono stati soprattutto gli under 24: tra di loro, meno di un rispondente su tre è caduto nel tranello.
In realtà, assicurano gli esperti, gli incendi delle auto elettriche sono rari e meno frequenti rispetto a quelli delle auto a combustione: “numerosi studi sulla sicurezza lo dimostrano”, si legge nella ricerca.
 
Fonti fossili o rinnovabili
L’ultima delle affermazioni si è concentrata su uno degli aspetti forse meno trattati dai media quando si parla di auto elettriche, ovvero: da dove si produce l’elettricità necessaria a ricaricare il veicolo?
Per questo mUp Research ha chiesto al campione di rispondere se l’affermazione “L’elettricità per ricaricare le auto elettriche viene integralmente prodotta da fonti fossili” corrisponde al vero. Questa volta il 71,5% degli intervistati ha risposto che si tratta di una falsità. In effetti, il mix energetico varia da Paese a Paese (in Italia la quota di gas e carbone è ancora molto alta), ma l’aumento delle rinnovabili riduce l’impatto. Inoltre, si può sempre scegliere energia verde per la ricarica domestica.
 
Qui la pagina del ministero dell’Ambiente sulla Settimana europea della mobilità: https://www.mase.gov.it/portale/sett...
 
Foto crediti paulynn (ufficio stampa Facile.it)

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