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Pnrr: sono 48 i progetti della filiera carta e cartone vicino al traguardo

where Lucca when Mer, 10/12/2025 who roberto

Allocato il 90% delle risorse stanziate nel rispetto delle tempistiche. Lo studio Nomisma per Comieco conferma gli effetti positivi del piano: investimenti +6%, occupazione +3%, maggiore capacità di gestione e riciclo, condizioni essenziali per aumentare la raccolta differenziata di carta e cartone.

Riuscirà il Pnrr a ridurre il divariowikimedia-commons-symbol-among-cardboard-paper.jpg tra Nord e Sud nella raccolta differenziata di carta e cartone, innovando la rete impiantistica? Con 48 progetti avviati, il piano sta trasformando risorse in impianti e tecnologie, puntando soprattutto sul Mezzogiorno, dove si concentra il maggior potenziale di crescita e il più alto tasso di carta e cartone non intercettati. Lo si apprende da uno studio Nomisma – promosso da Comieco in collaborazione con il ministero dell’Ambiente – e presentati nell’impianto Lucart a Diecimo (Lucca), nel cuore del distretto cartario lucchese ha visto la partecipazione del ministro Foti e dei principali stakeholder della filiera che hanno sottolineato il valore strategico di questi interventi per il Paese.
 
I numeri
Tutti gli interventi sono in linea con il cronoprogramma e la scadenza del 30 giugno 2026. Quasi tutte le risorse disponibili sono state allocate: 94 milioni di euro su 105, che insieme agli investimenti privati portano il valore complessivo a circa 283 milioni di euro. Cantieri aperti, impianti ammodernati, nuove tecnologie: interventi che rafforzano la competitività e accelerano la transizione verso un’economia sempre più circolare.
 
La mappa dei 48 progetti
I progetti interessano 13 tra cartiere e cartotecniche e 35 impianti di gestione dei rifiuti cartacei, in 13 regioni. La distribuzione geografica risponde chiaramente all’esigenza di ridurre il divario tra Nord e Sud: il 51% delle risorse (48 milioni di euro) del Pnrr è destinato al Sud, il 27% al Nord (25 milioni) e il 22% al Centro (21 milioni). “Questi progetti rappresentano la risposta industriale più concreta a una sfida ancora aperta per il Paese” – commenta Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco. “Oggi la raccolta differenziata di carta e cartone si attesta intorno ai 3,7 milioni di tonnellate l’anno, con l’obiettivo di arrivare almeno a 4,4 milioni. Il Pnrr ha posto le basi per rendere questo traguardo raggiungibile, ma sarà essenziale che i Comuni con maggior potenziale, a partire da Roma, colmino il gap e migliorino i risultati di raccolta. Comieco è pronto a fare la sua parte supportandoli in questo percorso di crescita”.
 
Investimenti e occupazione
Il Pnrr è un acceleratore reale per le imprese coinvolte nei 48 progetti finanziati. Secondo lo studio Nomisma, gli interventi faranno crescere gli investimenti del comparto tra il 2025 e il 2030 del 6,2% annuo (contro il 5% senza Pnrr). Gli impatti positivi si rifletteranno anche sull’occupazione: la crescita media annua dei dipendenti sale dal 2,2% al 3,3%.
 
Le criticità
Lo studio mette in luce anche le difficoltà incontrate da una parte del sistema produttivo: rispetto al 2024 i progetti sono diminuiti da 58 a 48. Le ragioni principali sono riconducibili alla complessità e alla durata degli iter autorizzativi - in particolare a livello locale - e alle lungaggini degli adempimenti burocratici. Questi i motivi principali del mancato utilizzo di circa 11,5 milioni di euro, che rischiano di non essere più impiegati a sostegno della filiera se non verrà individuata una modalità di riallocazione compatibile con le regole del piano.

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