Ppwr. Il ministero dell’Ambiente chiede alle Ue deroghe per le bioplastiche
Presentata una proposta di legge che riabilita sacchetti per ortofrutta e bustine monodose per condimenti e cosmetici per alberghi, purché biodegradabili e compostabili. La base è l’esperienza italiana, un modello unico in Europa.
Il ministero dell’Ambiente cerca
una deroga sulle bioplastiche compostabili rispetto a quanto previsto dal regolamento sugli imballaggi. Lo fa con una proposta di legge alla Commissione europea sul Ppwr che, come noto, entrerà in vigore da agosto, e punta a estendere la gamma di imballaggi monouso di plastica biodegradabile e compostabile utilizzabili.
Che cosa prevede
Se il Ppwr impone l’uso di plastiche compostabili per alcuni articoli, come le bustine per tè e le cialde per caffè, nonché le etichette adesive apposte sui prodotti ortofrutticoli, il regolamento lascia però agli Stati membri la facoltà di inserire nella “lista positiva” anche le borse di plastica in materiale ultraleggero o leggero (come già avviene in Italia).
Lo stesso regolamento vieta, invece, l’immissione sul mercato, dal 1° gennaio 2030, di imballaggi monouso di plastica considerati superflui, come quelli utilizzati per prodotti ortofrutticoli freschi non trasformati in quantità inferiori a 1,5 chili, quelli per alimenti e bevande riempiti e consumati all’interno dei locali, le porzioni individuali di condimenti (incluse conserve, salse, panna da caffè e zucchero) e le bustine per cosmetici e prodotti per l’igiene utilizzate negli alberghi.
La proposta
Nella proposta del ministero dell’Ambiente, questi articoli verrebbero riabilitati e riammessi al consumo purché “biodegradabili e compostabili, certificati da organismi accreditati, in conformità alla norma UNI EN 13432 o a standard di compostabilità equivalenti riconosciuti a livello europeo”.
La richiesta di deroga viene motivata dalla specificità del modello italiano di selezione, raccolta e gestione dei rifiuti organici, che riguarda anche le plastiche compostabili, ritenuto unico in Europa.




