Qui Marche. Quali investimenti dalla vendita della municipalizzata elettrica?
Nel Comune di Maglia di Tenna (Fermo) c’è polemica sull’uso dell’incasso ottenuto dalla vendita dell’azienda elettrica municipale alla Dea di Osimo. L’accusa è dell’opposizione in Comune, che accusa la giunta di aver utilizzato per spese correnti i 912mila euro incassati dalla vendita.
Opposizione
all’attacco a Maglia di Tenna nel Fermano sulla vendita dell’azienda elettrica proprietà del Comune. Il gruppo di minoranza Solidarietà per Magliano ha segnalato agli organi di competenza alcune situazioni ritenute irregolari nella gestione del bilancio. Il Comune di Maglia aveva venduto l’azienda elettrica municipale alla Dea di Osimo e – stando al partito di l’opposizione - il sindaco avrebbe dissipato malamente l’incasso ottenuto.
Il 22 dicembre 2023 è stata ufficializzata con la sottoscrizione dell’atto notarile la vendita dell’azienda elettrica – spiega il gruppo nella notizia ripresa da Il Resto del Carlino - alla Dea (Distribuzione Elettrica Adriatica) di Osimo. La cessione dell’azienda, ovvero delle reti, impianti e cabine, appartenenti al Comune, ha portato nelle casse 912mila euro. Il ricavato dalla vendita dell’azienda elettrica avrebbe dovuto rappresentare una ricchezza per il paese, poiché la legge prevede un vincolo di destinazione riguardo agli introiti dalla vendita dei beni patrimoniali per evitare che dall’alienazione del bene derivi un impoverimento dell’Ente". Parte da qui la richiesta di chiarimenti rivolti all’amministrazione.
Dove sono finiti i soldi
"Come gruppo – continua – è dal 2024 che cerchiamo ripetutamente, con interventi in consiglio comunale, accessi agli atti e interrogazioni di conoscere quali fossero le reali intenzioni della maggioranza riguardo l’utilizzo di quei soldi. Il risultato di tale attività è stato quello di scoprire che i 912mila euro non sono andati nel capitolo delle entrate in conto capitale, ma in quello delle entrate correnti. Quindi non saranno utilizzati, come invece previsto dalla legge, per opere di investimento come strade, parchi, giardini e altro, né per opere di manutenzione straordinaria tipo immobili pubblici, scuole, impianti sportivi ecc, né per abbattere mutui già presi. Ricordiamo che l’attuale indebitamento del Comune è di 1.305.067 euro, ma saranno utilizzati per le spese correnti del Comune ovvero per pagare la cassa conguagli, spese di gestione, manutenzioni ordinarie. L’aver inserito nelle entrate correnti una posta che è straordinaria e che non ci doveva stare, ha inevitabilmente prodotto un errore nella redazione del bilancio che non è più in pareggio nella parte corrente".

