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Ovviamente no. Legambiente, Wwf, Greenpeace e Kyoto Club: “Sul nucleare il Governo sbaglia strada”

where Roma when Lun, 02/10/2023 who luca

A parere delle quattro organizzazioni, la strada del nucleare sostenibile è una scelta insensata che rischia di traghettare l’Italia verso una transizione energetica non sostenibile

Legambienterifiuti-radioattivi-2.jpg, Wwf Italia, Greenpeace Italia, e Kyoto Club protestano contro il programma del Governo di riaprire l’opzione dell’energia atomica con le tecnologie attuali, visto che le centrali nucleari producono grandi quantità di energia in modo continuo e flessibile senza emettere anidride carbonica. “Chiediamo un incontro al Ministero dell’ambiente e sicurezza energetica e al Ministero della cultura. Al Ministero dell’ambiente per confrontarci su rinnovabili, vero volano di cui il Paese ha bisogno e che è inspiegabilmente bloccato tra ritardi e burocrazia”.
Il 21 settembre il Governo aveva convocato istituzioni e imprese per parlare di nucleare sostenibile e fare il punto sulla piattaforma annunciata dal Ministro Pichetto. Critiche le organizzazioni ambientaliste. Per Legambiente, Wwf Italia, Greenpeace Italia, e Kyoto Club “il Governo Meloni sta totalmente sbagliando strada. Si ostina a credere che quello del nucleare sostenibile sia un futuro energetico percorribile e realizzabile in tempi brevi, ma si tratta di una scelta sbagliata e insensata. Il nucleare di quarta generazione o nei mini-reattori modulari nucleari (Small Modular Reactor), la cui realizzabilità è tutta da dimostrare, ha costi alti, tempi lunghi e non elimina l’annoso problema delle scorie, uno dei principali ostacoli ancora irrisolti del settore”.
Secondo le quattro organizzazioni, “così facendo si rischia di traghettare l’Italia verso una transizione energetica che non ha nulla di sostenibile e che non guarda al bene del Paese e dell’ambiente. L’Esecutivo, inoltre, non dimentichi che l’Italia ha già espresso il suo forte no al nucleare con il referendum del 1987 e del 2011. Quello a cui l’Esecutivo Meloni deve pensare è l’eredità lasciata in Italia dal nucleare, ossia lo smaltimento delle scorie radioattive visto che ad oggi il nostro Paese ancora non ha trovato una soluzione. Senza dimenticare il grande problema del traffico illecito di rifiuti radioattivi, causati anche dall’elevato costo di smaltimento. Un settore su cui la criminalità organizzata ha messo da tempo gli occhi”.
Per questi motivi le quattro associazioni ambientaliste lanciano un appello e una richiesta al ministro Pichetto e al ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano chiedendo due rispettivi incontri.  “Al Ministro della cultura Gennaro Sangiuliano chiediamo un incontro per risolvere l’annoso problema dei dinieghi ripetuti delle Sovrintendenze ai progetti di impianti a fonti rinnovabili”.

 
 

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