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L’Europa sceglie le pompe di calore (+8% in un anno), l’Italia “ni”

where Milano when Ven, 24/04/2026 who roberto

Sono 662 le installazioni ogni mille case in Norvegia, con il nostro Paese che resta fermo a 184. Cna: “Formazione e sviluppo delle competenze per colmare il gap”. Al via i webinar.

L’Europa accelera sull’adozione matteorealepresidentecnamilano1.jpgdelle pompe di calore, mentre l’Italia continua a muoversi a un passo più lento. Nei 16 principali Paesi europei, il parco installato è passato da 26,1 milioni di unità nel 2024 a 28,2 milioni nel 2025, con una crescita di circa l’8% in un anno: un’espansione che conferma come la pompa di calore stia diventando una tecnologia strutturale nel mix energetico europeo. Secondo un’indagine di Ehpa (European heat pump association), il divario tra i Paesi del Nord e il resto d’Europa resta marcato: la Norvegia guida con 662 pompe di calore ogni mille abitazioni, seguita da Finlandia (548), Svezia (509) e Danimarca (229). L’Italia si ferma a 184 unità, superando di poco la Svizzera (179) ma restando molto sopra la Germania (63) e il Regno Unito (24). Eppure anche nei Paesi più freddi la tecnologia si dimostra funzionale: a Oslo, nel 2025, si sono registrate temperature minime di -14,2 gradi, mentre nello stesso periodo Milano ha toccato valori mai inferiori ai meno 7.
La distanza si conferma anche sul fronte delle vendite annuali ogni mille case: Norvegia 43,8, Finlandia 36,2, Svezia 33,5. L’Italia, con 16,3, si mantiene in linea con Francia (16,4) e Paesi Bassi (16,6). La competitività economica della pompa di calore, inoltre, resta legata al rapporto tra prezzo dell’elettricità e del gas: la tecnologia risulta conveniente quando il costo dell’elettricità è inferiore a 1,5 volte quello del gas, mentre oltre le 3,5 volte il vantaggio economico si riduce sensibilmente.
 
Tre nuovi poli formativi
È in questo scenario che Cna Milano (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa), con il supporto di Cna Nazionale, rilancia il programma dedicato alla formazione degli installatori e all’accompagnamento delle imprese, ricordando che la chiave non è solo la tecnologia, ma la qualità della progettazione, dell’installazione e della gestione degli impianti. Dopo il 2024, quest’anno il progetto si estende a livello nazionale, coinvolgendo tre poli formativi: l’Accademia degli Impiantisti di Busto Arsizio, l’Accademia di Forlì e quella di Roma.
La nuova edizione prevede tre eventi e webinar tecnici gratuiti, il primo già realizzato a Mce (Mostra convegno expocomfoprt, a Milano dal 24 al 27 marzo scorsi), e un percorso pratico in presenza che permetterà ad altri sessanta installatori di accedere a corsi fisici avanzati.
“Le pompe di calore sono una tecnologia matura, ma richiedono professionalità e progettazione: senza qualità non c’è vero cambiamento. Per questo nel 2026 abbiamo scelto di ampliare il progetto di formazione a livello nazionale, perché il futuro passa dalla preparazione dei tecnici e dall’informazione alle imprese”, afferma Matteo Maria Reale, presidente di Cna Milano (foto).
I prossimi webinar si svolgeranno il 29 aprile e il 14 maggio.
 
Per iscriversi: https://www.eventbrite.it/e/bigliett...
 
Foto: ufficio stampa Cna Milano

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