Immobiliare green, così si riducono i consumi energetici del 37%. Lo studio
Fervo: digitalizzazione e AI migliorano le performance negli edifici di nuova generazione. Il dato record del progetto Open 336 a Milano Bicocca.
Digitalizzazione ed efficienza
energetica avanzano anche nel settore immobiliare. La conferma arriva da Fervo, gruppo italiano specializzato in servizi di facility ed energy management per il real estate, con focus su innovazione e sostenibilità: grazie a intelligenza artificiale (AI), internet delle cose (IoT) e sistemi di monitoraggio si riducono i consumi energetici fino al 37% negli edifici di ultima generazione. Numeri che sono già realtà a Milano nel progetto Open 336, edificio a zero emissioni realizzato nel quartiere Bicocca.
In Open 336, Fervo ha messo a punto un modello replicabile. L’uso dell’intelligenza artificiale e della gestione smart ha reso possibile il taglio dei consumi, con un traguardo rilevante per un edificio di nuova realizzazione, sottolinea l’azienda. Qui il sistema Eco2Air – una tecnologia per la cattura diretta della CO2 – opera per raggiungere la neutralità carbonica: installato in Open 336, filtra le emissioni in misura otto volte superiore a quella di un albero, immagazzinandola e riutilizzandola in ottica di economia circolare. Il sistema, spiega Fervo in una nota, utilizza sensori collegati alla piattaforma Feams, capace di leggere i parametri in tempo reale, segnalare anomalie e anticipare gli interventi grazie ad algoritmi predittivi, con benefici sia sul piano operativo che ambientale.
“Integrare tecnologia e sostenibilità”
“Le tecnologie digitali permettono di anticipare i problemi prima che si manifestino, migliorando l’efficienza operativa e la qualità della vita negli ambienti”, spiega Rocco Ruggiero, coo di Fervo, nella foto insieme ad Alessandro Belloni (a sinistra), il ceo, che aggiunge: “Innovare significa integrare tecnologia, sostenibilità e crescita di valore. La digitalizzazione del real estate è la via obbligata verso una decarbonizzazione reale e controllata”.
Il 41% punta sui digital twin
Insomma, più dati, più controllo, meno sprechi offrono un contributo misurabile alla riduzione dell’impronta carbonica e dei consumi. Come succede in un parco immobiliare composto da 1.400 edifici di un primario gruppo bancario: qui il modulo di monitoraggio energetico Feams-Ems ha consentito un controllo continuo dei consumi, con un calo del 15,4% e un risparmio annuo superiore a 1,5 milioni di euro.
La tendenza al digitale del settore è anche confermata dal “Deloitte commercial real estate outlook 2025”: l’81 % degli operatori fa sapere che investirà in sistemi avanzati di gestione dati, mentre il 41 % punterà sui digital twin. Questi ultimi (in italiano gemelli digitali) sono repliche virtuali di oggetti, sistemi o edifici reali; sii tratta di modelli digitali dinamici che riproducono il comportamento, lo stato e le condizioni reali di ciò che rappresentano, grazie a dati in tempo reale raccolti da sensori, dispositivi IoT o sistemi di monitoraggio. In pratica, un digital twin di un edificio può simulare e prevedere i consumi energetici, le prestazioni degli impianti (riscaldamento, illuminazione, climatizzazione), eventuali malfunzionamenti o sprechi, l’impatto ambientale e persino il flusso delle persone.

