Tutto Clarus: Ai e dati tagliano del 9% le emissioni dell’industria alimentare
Migliora (21%) anche l’efficienza idrica. Lo dicono i risultati del progetto europeo Clarus coordinato dal Politecnico di Milano.
Ridurre le emissioni fino
al 9,5% e migliorare l’efficienza idrica di oltre il 21% nei processi dell’industria alimentare, anche attraverso l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale. Sono alcuni dei risultati del progetto europeo Clarus, coordinato dal dipartimento di Ingegneria gestionale del Politecnico di Milano e finanziato dal programma Horizon Europe.
Il progetto, guidato da Roberto Rocca e Gabriella Monteleone, ha sviluppato una piattaforma digitale in grado di monitorare e ottimizzare l’utilizzo di risorse lungo la filiera alimentare, integrando modelli di AI, strumenti di valutazione della sostenibilità basati sul Green deal index (Gdi) e un’infrastruttura per la condivisione sicura dei dati tra imprese e centri di ricerca, si legge in una nota. Il Gdi consente alle aziende di misurare le performance ambientali attraverso un insieme di indicatori di sostenibilità allineati alle priorità dello European green deal.
Test in situazioni reali
Le soluzioni sviluppate con Clarus – spiega il PoliMi – sono state testate in contesti industriali reali. In particolare, nell’azienda Ardo, attiva nella trasformazione primaria degli alimenti, l’ottimizzazione dei sistemi di refrigerazione e il monitoraggio dei processi hanno contribuito a una riduzione delle emissioni equivalenti di CO2 fino al 9,5% e a un miglioramento dell’efficienza idrica del 21,6%. Nel caso dell’azienda finlandese Honkajoki, specializzata nella valorizzazione dei sottoprodotti alimentari, l’uso di modelli di intelligenza artificiale ha contribuito a miglioramenti nella logistica e nell’efficienza di processo, consentendo una riduzione dell’8,3% del tempo di trasporto di materie e migliorando l’efficienza energetica. Le soluzioni, emerge dallo studio, possono essere replicate anche in altri contesti industriali ad alta intensità di risorse, contribuendo alla transizione verde della manifattura europea.
I commenti
“L’industria alimentare è uno dei settori più intensivi nell’uso di risorse e allo stesso tempo uno dei più complessi da trasformare”, spiega Marco Taisch, docente del Politecnico di Milano. “Con Clarus abbiamo dimostrato che l’integrazione tra dati industriali, strumenti di intelligenza artificiale e modelli di valutazione della sostenibilità può aiutare le aziende a prendere decisioni più informate, riducendo consumi, emissioni e sprechi lungo la filiera produttiva”.
“Uno degli aspetti centrali del progetto è la capacità di trasformare grandi quantità di dati industriali in strumenti utili per la gestione operativa e strategica delle imprese”, aggiungono Roberto Rocca e Gabriella Monteleone, ricercatori del dipartimento di Ingegneria gestionale, “così Clarus consente di monitorare e migliorare le prestazioni ambientali dei processi produttivi”.
Foto: ufficio stampa PoliMi

