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In breve. Ecologisti contro l’oleodotto Eacop in Africa, esplosioni in Iran e altre notizie

where Milano when Lun, 19/02/2024 who roberto

Contestato il progetto da 5 miliardi di dollari fra Uganda e Tanzania. Teheran parla di atti di terrorismo per la pipeline che arriva a South Pars. Fusione nello shale oil fra Diamondback e Endeavour

Proteste contro l’oleodotto Eacop in Africa Orientale
Molti attivisti ambientali si sono eacop.jpgmobilitati in una campagna di pressione in Africa orientale in seguito a notizie che suggeriscono il possibile sostegno della Cina a un importante oleodotto che corre dai giacimenti petroliferi ugandesi al porto di Tanga in Tanzania. Le proteste si sono svolte a Kampala in Uganda, Dar es Salaam in Tanzania e Kinshasa nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc), con dimostrazioni di solidarietà in Sudafrica, Parigi, New York e Londra. Gli attivisti vogliono che le istituzioni cinesi ritirino il loro sostegno al progetto da 5 miliardi di dollari. Secondo i manifestanti di StopEacop, lo sviluppo dei giacimenti petroliferi ugandesi e dell’oleodotto minaccia ecosistemi incontaminati, focolai della biodiversità, risorse idriche e terre comunitarie. Le manifestazioni si sono concentrate sulla Cina dopo che diverse banche e assicuratori internazionali si sono ritirati a causa dell’opposizione ambientale e dopo che si è appreso che le istituzioni cinesi stavano valutando se intervenire.
 
Iran, esplosioni in un gasdotto: "È terrorismo"

Esplosioni hanno coinvolto un gasdotto in Iran compreso tra la regione occidentale di Chaharmahal e Bakhtiari e le città del Mar Caspio. Il gasdotto, lungo circa 1.270 chilometri, inizia ad Asaluyeh, un hub per il giacimento di gas offshore iraniano di South Pars. Saeed Aghli, direttore del centro di controllo della rete del gas iraniana, ha dichiarato alla televisione di stato che un'azione "sabotaggio e terrorismo" ha causato esplosioni lungo diverse aree della linea.
 
Usa, dalla fusione tra Diamondback e Endeavour il terzo produttore di shale oil
Diamondback Energy e Endeavour Energy Resources sono alle battute finali di una trattativa relativa alla fusione tra le due società. Il deal, che secondo quanto riporta Reuters varrebbe circa 25 miliardi di dollari, creerebbe un gigante del petrolio e del gas del valore di oltre 50 miliardi di dollari. In particolare insieme le due società diventerebbero il terzo produttore di petrolio e gas nel Permiano, il principale giacimento petrolifero statunitense che si trova a cavallo tra il Texas occidentale e il Nuovo Messico. I volumi di petrolio e gas della nuova società che si verrebbe a creare sarebbero dietro a quelli di Exxon Mobil e Chevron. Diamondback ha una capitalizzazione di mercato di 27,2 miliardi di dollari. Endeavour detiene una posizione significativa nel bacino del Permiano con diritti su circa 350 mila acri e produce circa 331 mila barili di petrolio equivalente al giorno, stando ai dati di Bloomberg.

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