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Consumi. Così benzina e aerei sostengono gli incassi del Fisco (+2,9 miliardi in sei mesi)

where Roma when Lun, 24/07/2023 who luca

La benzina ha trainato in positivo i carburanti e probabilmente a fine anno supererà gli 8 milioni di tonnellate

I consumi petroliferi italianibenzina.jpg chiudono il primo semestre del 2023 sostenuti in particolare dai consumi del trasporto privato e aereo che insieme hanno superato di oltre 600.000 tonnellate i consumi dello stesso periodo del 2022.
La benzina, che nel semestre è ammontata a poco più di 3,9 milioni di tonnellate (+7,4%, +270.000 tonnellate), ha trainato in positivo i carburanti e probabilmente a fine anno supererà gli 8 milioni di tonnellate, cosa che non succedeva dal 2013. Di contro, il gasolio motori è risultato in lieve calo (-0,9%) non tanto a causa delle vendite sulla rete (+1,6%), quanto per quelle sul canale extra-rete (-5,2%) dove si riforniscono prevalentemente i mezzi commerciali. È quanto emerge dal periodico monitoraggio di Unem.
Nel primo semestre il gettito fiscale teorico è stato pari a 18,6 miliardi di euro, 2,9 miliardi in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno caratterizzato dalla riduzione di accise a partire dal 22 marzo 2022.
Inoltre, lo spostamento dei volumi dal gasolio alla benzina, dovuti anche alla progressiva ibridizzazione del parco auto, nel primo semestre ha comportato un maggior gettito fiscale (accisa e Iva) stimato sui 160 milioni di euro in virtù del fatto che la benzina sconta un’accisa maggiore di 11 centesimi rispetto al gasolio.
Infine, nel primo semestre il prezzo medio al consumo del gasolio è risultato più basso di 13 centesimi al litro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un risparmio di 10 euro per un rifornimento da 50 litri.
 
I numeri
Più nel dettaglio nel primo semestre 2023 i consumi petroliferi sono ammontati a 28 milioni di tonnellate, con un decremento dello 0,1% (-39.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo 2022. I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 15,4 milioni di tonnellate, con un incremento dell’1,1% (+165.000 tonnellate) rispetto ai primi sei mesi 2022. In particolare, rispetto al periodo gennaio-giugno 2022: la benzina totale ha mostrato un incremento del 7,4%, con una crescita analoga della benzina venduta sulla rete (+7,5%); il gasolio autotrazione ha evidenziato un calo dello 0,9%, mentre il gasolio venduto sulla rete è aumentato dell’1,6%. Il carboturbo continua il suo recupero verso i livelli pre-pandemia con un aumento del 21% rispetto allo stesso periodo 2022. In consistente incremento i consumi di raffineria per la produzione di energia elettrica e termica (+15,7%), dato il contributo che i prodotti petroliferi, ed in particolare i gas di raffineria, hanno avuto nel sostituire il gas naturale. In calo la carica petrolchimica netta (-21,9%) e il gasolio riscaldamento (- 17,3%), mentre rallenta la ripresa del bitume (+4%). Nel primo semestre 2023 le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato una crescita del 22,8%, rispetto allo stesso periodo 2022. Quelle a benzina hanno rappresentato il 28,1% del totale (era il 27,9% nei primi sei mesi 2022), quelle a gasolio il 19,1% (era il 20,1% nello stesso periodo del 2022), mentre le ibride HEV si sono attestate al 35,2% (era il 33,2% nello stesso periodo del 2022). Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato dell’8,8%, a metano dello 0,1%, quello delle elettriche ricaricabili dell’8,5% (era 8,9% nello stesso periodo 2022), di cui 4,6% PHEV/Plug-in e 3,9% BEV.
 
I consumi di giugno
Più nel dettaglio, a giugno i consumi petroliferi, a parità di giorni lavorativi, sono stati pari a poco meno di 5 milioni di tonnellate, in crescita dello 0,8% (+37.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2022. Nonostante il rallentamento dei comparti manifatturieri e delle costruzioni, i servizi continuano a trainare la nostra economia, con effetti positivi sulla mobilità, soprattutto stradale ed aerea. Un risultato in linea con le attese però ancora inferiore al dato del 2019, soprattutto per effetto del calo della petrolchimica (-30% verso giugno 2019) e del non totale recupero dei volumi di jet fuel (-10% verso giugno 2019).
I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono stati pari a poco meno di 2,8 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di benzina e 2,1 milioni di gasolio, con un incremento dell’1,3% rispetto allo stesso mese del 2022 (+35.000 tonnellate). Nel complesso sono risultati superiori del 4% rispetto ai livelli precedenti la pandemia, unico caso tra i grandi Paesi europei.
 
I diversi prodotti
Passando agli andamenti dei singoli prodotti: la benzina totale ha mostrato un incremento del 4,4% (+31.000 tonnellate) rispetto a giugno 2022, con andamento quasi analogo per la benzina venduta sulla rete (+4,5%), favorita dalla progressiva ibridizzazione del parco auto in atto da tempo, che sta interessando anche quegli automobilisti che usano i veicoli per fini professionali e dunque con alte percorrenze.
Il gasolio autotrazione ha mostrato un recupero leggero (+0,2% rispetto a giugno 2022, +5.000 tonnellate), in quanto il calo dei consumi rilevati sul canale rete (-1,2%), è stato controbilanciato da quelli extra-rete (+2,9%), il primo dato positivo nel 2023.
Assoluta stabilità per il gpl autotrazione, mentre prosegue la tendenza al recupero dei volumi di carburante per aerei (jet fuel), che ha rilevato un incremento del 13,2% (+49.000 tonnellate) rispetto a giugno 2022. Contributo positivo anche dal gasolio marina (+23,5%), negativo invece dai bunker (-8,7%).
Seconda frenata consecutiva anche per i bitumi (-8,3%), dopo sei mesi di continui aumenti. Secondo segno positivo consecutivo per la carica petrolchimica netta (+12,8%) tornata più in linea con i trend degli ultimi anni. Variazioni positive anche per il gasolio per uso riscaldamento (+31,6%) e del gpl uso combustione (+9,1%) per la riduzione dei prezzi, particolarmente elevati nel giugno 2022, che ne ha favorito la messa a scorta. In recupero anche i lubrificanti (+3,4%), dopo quattro mesi di flessione, con una crescita analoga sia tra gli usi motore (+3,7%), sia degli usi industriali (+3%) al secondo mese positivo consecutivo.
Nel mese di giugno, secondo i dati Anfia, le nuove immatricolazioni di autovetture mostrano una crescita del 9,1% rispetto a giugno 2022. Le immatricolazioni a benzina risultano in aumento, mentre presentano una lieve contrazione quelle a gasolio (-2,6%) e quelle a gpl (-4,6%). Continua invece, tra le alimentazioni “tradizionali”, il crollo delle immatricolazioni a metano che rispetto a giugno 2022 calano del 91,5%.
Complessivamente, le nuove vetture immatricolate a giugno 2023 ad alimentazione “tradizionale” (55,6%) ed ibride HEV (34,6%) raggiungono un peso del 90,2% in crescita rispetto all’ 89,8% di giugno 2022.

 

 

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